Io sono una ninfea

Predicato da:

Giani Cirț

Data:

27/07/2025 10:30

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[Cantici – N.d.T.]

 

Glorificato sia il Signore. Così come stiamo in piedi apriamo a Genesi 13, leggiamo solo due versetti. E vorrei che Dio ci benedica questa mattina:

14 E l’Eterno disse ad Abramo, dopo che Lot si fu separato da lui: «Alza ora i tuoi occhi e mira dal luogo dove sei a nord e a sud; a est e a ovest.
15 Poiché tutto il paese che tu vedi, io lo darò a te e alla tua discendenza, per sempre. …»

Amen. Chiniamo i nostri capi, chiudiamo gli occhi.

 

[Momento di preghiera – N.d.T.]

 

Potete sedervi. È meraviglioso stare nella casa del Signore. Salutiamo il fratello Gusti, è il fratello del fratello Sandro. È in vacanza a Roma, ha preso un po’ di peso. Ci conosciamo da venticinque anni. Quando eravamo qui tutti e due non sposati andavamo a destra e a sinistra, stavamo insieme, ci conoscevamo. E guarda come gli anni passano, e i bambini sono grandi, e sembrano trascorsi solo due giorni. Il tempo passa molto in fretta. E loro, essendo in vacanza qui – penso che siano in vacanza, non so per quanti giorni – hanno scelto, in uno di questi giorni, di venire ad adorare insieme a noi. Che Dio vi benedica e che vi ricompensi per questo. Non è cosa da poco. Forse noi pensiamo così, però Dio vi ricompenserà. Non sappiamo come, ma Dio vi ricompenserà, con la Vita Eterna… è la cosa più meravigliosa che un uomo possa mai ricevere. Perché tutto quello che noi vediamo qui sulla terra è tutto di passaggio. E noi vediamo… ora siamo giovani, siamo arrivati alla mezza età, così come se fossero passati due giorni; e passano velocemente altri due giorni e siamo giunti alla fine. E cosa abbiamo fatto della nostra vita? No? È importante.

Abbiamo fratelli da Vienna, il fratello Cristi con la moglie, che il Signore vi benedica. È un onore avervi qui in mezzo a noi. Vogliamo anche noi essere una benedizione per voi, così come voi sarete una benedizione per noi. Pensavo che saremmo stati di meno, invece siamo tanti. Che Dio vi benedica. Non è facile stare qui davanti, ma Dio ci aiuterà e noi saremo benedetti. E mi è piaciuto l’ultimo cantico: “Lui è il Signore, Lui è il Signore”. Sapete cosa significa Lui è il Signore? È facile dire che Lui è il Signore, ma è un po’ più difficile quando possiamo dire: “Lui è il Signore della nostra vita”. Cosa significa essere il Signore della mia vita? Cioè che Lui sia padrone della tua vita, che Lui possa coordinare le cose, e che tu possa dire: “Sia fatta la Tua volontà”. Non è facile; non è facile.

E abbiamo fatto anche un altro cantico che diceva che noi arrendiamo la nostra vita nelle Tue mani. Chi è che ha arreso la vita nelle mani del Signore? E noi pensiamo che quando arrendiamo la nostra vita nelle mani del Signore tutto sarà così facile, tutto sarà così bello. Ma guarda che quando noi arrendiamo la nostra vita nella mano del Signore non è facile. Non è facile. Non è facile essere cristiano, e lo vedremo questa mattina. Vedremo qual è la vita del cristiano. Che il Signore ci aiuti. Perché io quando ho accettato il Signore ho creduto che tutto sarebbe stato molto semplice. Ho accettato il Signore: Lui è mio Padre, un Dio così grande, e tutto sarà molto bello. Ma guardate che non è stato tutto bello. E abbiamo letto qui di Abramo e Lot, voi già conoscete tutta la storia. Dio si presenta ad Abramo, chiama fuori Abramo e insieme ad Abramo esce anche Lot. E andando insieme per la strada… noi sappiamo che loro erano due uomini ricchi, hanno avuto animali insieme… ma poiché il posto cominciò ad essere troppo piccolo per le loro ricchezze, i servi di Lot e i servi di Abramo cominciarono a litigare. E allora Abramo chiama Lot e inizia ad avere una conversazione, e Abramo dice a Lot… cioè Dio chiama Abramo. Voi sapete che Abramo e Lot erano parenti; Lot era il nipote di Abramo, quindi Abramo era più grande.

Quindi entrambi discutono e Abramo inizia a dire a Lot: “Lot, ci ritroviamo in questa situazione, noi non litighiamo”. E accade che tra noi ci sono discussioni, è normale, non siamo robot, ci tocchiamo l’un l’altro, ma quando accadono queste cose ci mettiamo a tavolino. E Abramo dice a Lot: “Lot se tu vuoi andare a sinistra, io andrò a destra. Se vuoi andare a destra, io andrò a sinistra. Non c’è nessun problema”. Ma notiamo una cosa strana. Cioè Abramo, essendo il più grande, avendo la chiamata… normalmente la scelta sarebbe dovuta essere sua. Poteva dire: “Lot sono stato chiamato io, tu mi hai seguito soltanto. Ora scelgo io”. Guardate cosa dice il Profeta. Nella predica “Ebrei, Capitolo Sette #1 (57-0915E)”: “49… Dunque aveva suo nipote; allora sorsero litigi e dispute. E, alla fine, Lot fece la sua scelta ed entrò a Sodoma. E se notate Abrahamo, non discusse con Lot. Disse: “Noi siamo fratelli. Non dobbiamo discutere. Ma alza il capo e vai ovunque vuoi andare. Se vai ad est, io andrò ad ovest. Se vai a nord, io andrò a sud”. Ecco l’attitudine cristiana, essere volenterosi di dare all’altro la parte migliore dell’accordo.” Pochi Amen.

È il Profeta che parla. Noi crediamo che Dio ha mandato un profeta e noi serviamo sotto questo grande ministero. Dice: “Ecco l’attitudine cristiana, essere volenterosi di dare all’altro la parte migliore dell’accordo. Presentatela sempre a lui, fate fare a lui la scelta.” Sempre lo dice il Profeta. Per quale motivo? Perché Abramo aveva qualcosa di più. Abramo ha avuto una rivelazione, e il Profeta dice: “50 Perché? Cosa indusse Abrahamo a farlo? Sapeva comunque che gli era stato promesso da Dio che avrebbe ereditato l’intera cosa. Amen.” La gente può scegliere qualsiasi cosa perché tutto ciò che Dio ci ha dato è tutto nostro. Prima o poi tu camminerai su questa via. E Lot, dovendo fare una scelta, ha guardato a Sodoma, ha visto la pianura, era tutto verde, era bello, e lui ha pensato: “È normale, io scelgo questa pianura. Gli animali non si stancheranno, possono mangiare tranquillamente. Io avrò una vita facile”. Tutto era facile. Non doveva stancarsi. Se Lot ha scelto la pianura, allora Abramo è stato obbligato a scegliere la montagna, il posto difficile. Non è stato facile per Abramo. Se fossimo stati lì, avremmo visto Sara andare da Abramo e dirgli: “Abramo, cosa stai facendo? Cioè, noi stiamo andando in montagna… come ciberemo gli animali? Come vivremo? La vita sarà molto difficile. Ma tu hai avuto il diritto di scegliere per primo. Perché non hai scelto?”.

Ma essendo un cristiano, un cristiano veritiero, qualcosa dentro di lui lo spinse a lasciarlo scegliere. E Abramo ha scelto la cosa difficile. Il Profeta dice nella predica “Stretta È La Porta (59-0301M)”: “58 Lot non pensava che stesse ricadendo nel peccato, ma andò a guardare verso Sodoma dove le cose erano facili.” Quello che ha scelto Lot: le cose facili. E il profeta dice nella predica “Il Vero Suggello Di Pasqua (61-0402)”: “70 Il Cristiano non chiede cose facili. ” Questo è difficile, perché a noi non piace, ma il Profeta dice: “Il cristiano non chiede cose facili”. Cioè lui non vuole una vita facile. Gesù ha avuto il diritto di non andare al Calvario perché Satana si è presentato a Lui e ha detto: “Inginocchiati e tutto quello che vedi io lo do a te”. Era molto facile per Gesù, ma Gesù non ha scelto la via facile. E un figlio di Dio non sceglierà la via facile, così dice il Profeta. E la profezia che è stata data al Profeta è stata: “Poiché hai scelto la via difficile”. Non ha detto poiché hai scelto la via facile. “Poiché hai scelto la via difficile, e questa è la Mia via”. Cioè i figli di Dio hanno una via difficile davanti a loro.

… Ci sono così tante promesse fatte fra la gente Cristiana oggi, così tanti ministri promettono alle persone una cosa falsa, …” E qual è questa cosa falsa? “… «Se solo verrai a Cristo, tutti i tuoi problemi finiranno». …  Molti predicatori dicono: “Venite a Cristo e tutto si risolve: Dio ti guarisce, Dio risolve i tuoi problemi, tutto sarà facile!”. È falso! Perché tu puoi avere un problema, tu puoi avere una malattia, e Dio non ti guarirà mai da quella malattia. Ma come, un Dio così grande e non ascolta la mia preghiera? Paolo ha pregato e Dio gli ha detto: “Io non ascolto la tua preghiera. Rimani così come sei; e questa è Grazia da parte mia”. E noi preghiamo. “Signore guariscimi! Signore guariscimi! Così per me sarà più facile! Risolvi il mio problema! Così per me sarà più facile!” E Dio ti dice: “No. No, perché non è la Mia via”. “… tutti i tuoi problemi finiranno». Vi dico, quando venite a Cristo allora essi iniziano.” Vogliamo noi venire a Cristo? Abbiamo deciso. Abbiamo deciso, non possiamo più tornare indietro. Ma ora noi dobbiamo fare attenzione a come preghiamo e dobbiamo fare attenzione alle nostre vite, e vedere com’è la vita di un cristiano. Quando tu vieni a Cristo, solo allora iniziano i problemi.

Davide era nella casa di Saul. Lui cantava e stava molto bene lì. Ma dopo che lui è stato unto come re, all’improvviso in Saul è comparsa una gelosia, e voleva uccidere Davide. Ebbene, Saul, come poteva pensare che un bambino così piccolo potesse fargli del male? Saul, un re. Ma poiché Davide ricevette un’unzione, all’improvviso qualcosa andò contro di lui. Quando voi accettate Cristo, volendo o non volendo, voi attirate i problemi su di voi. “Ma io pensavo di togliermi dai problemi”. No, no. Quando tu diventi cristiano, allora Satana diventa il tuo nemico. Tu non puoi dire a Satana di amarti; Lui non ti può amare. Lui combatterà sempre contro di te, Lui non ti lascerà stare in una zona di comfort. A me, come uomo, piacerebbe! E arriva un certo punto e dico: “Finalmente! Gloria al Signore, perché ora mi posso rilassare!”. Ma non passa un giorno o due, non passa tanto tempo, e qualcosa accade… qualcosa accade. E arriva la domanda: “Ma perché? Ma io ho servito, io faccio le cose del Signore.” E mi chiedo perché. E il Signore ci risponde. “… Vi dico, quando venite a Cristo allora essi iniziano. Ecco quando indossate un’uniforme e prendete un’arma, ed entrate sul campo di battaglia. Questa strada Cristiana non è un morbido letto di fiori. …” Così come pensavamo noi: nelle braccia di Gesù, un letto di fiori. “ È una battaglia proprio dall’ora in cui si inizia,…” Ogni giorno è una battaglia. Fino a quando? “… finché il vostro spirito viene liberato dalla morte. Non siete ad un picnic. Siete su un campo di battaglia.” Noi siamo entrati in battaglia, giorno dopo giorno; giorno dopo giorno c’è una battaglia nella nostra vita, perché Satana non ci lascerà stare tranquilli.

Il popolo di Israele quando è uscito dall’Egitto… la Bibbia dice che gli anziani che erano abituati a lottare sono morti tutti nel deserto… ed è arrivata una nuova generazione e la nuova generazione doveva entrare in Canaan, e per entrare in Canaan loro dovevano combattere. E Dio dice a Giosuè: “Vai piano con loro, affinché loro imparino a lottare”. Ma Dio poteva tranquillamente scacciare i popoli davanti a loro, e rendere il paese di Canaan disabitato, e il popolo di Israele poteva entrare tranquillamente dentro seguendo una via facile… una via facile. Ma Dio non ha voluto in questo modo! Dio ha voluto che la nuova generazione imparasse cosa fosse la lotta. Significa che il problema non è altro che una benedizione da parte di Dio; le prove non sono altro che una benedizione da parte di Dio. “Anche la malattia?” Anche la malattia! Non è altro che una benedizione da parte di Dio.

Quando tu diventi un cristiano tutto è difficile. Quando i giovani si devono sposare, guardate quanto è difficile nel Messaggio – nella nostra sfera intendo. È molto difficile, perché tu devi sapere che il tuo partner è per tutta la vita. Qui da noi non è che oggi ti sposi e domani divorzi. Vai da altre parti: la mattina fanno il matrimonio e la sera le valigie sono pronte e sono separati. Non è successo niente. Il giorno dopo si risposano, e loro vanno avanti così. È una vita facile. Ma da noi i giovani hanno un peso: “Sarà mia moglie? Sarà lei mia moglie? Sarà lui mio marito?” È difficile! Non è facile; non è facile. Vuoi essere tu un principe della prosperità? Significa che tu devi guardare al carattere di Giuseppe. Guardatelo. Un uomo benedetto dal Signore. Ma per arrivare in quella posizione, Dio dovette lasciare che fosse criticato, dovette essere odiato senza alcun motivo. Ha fatto qualcosa di sbagliato? Non ha fatto nulla! Solamente i suoi fratelli lo odiarono. E arrivò a un punto in cui non sapeva più cosa credere; era deluso, era confuso. Ma lui aveva avuto i sogni, e lui sapeva che doveva arrivare a una posizione, ma lui si trovava in prigione. E forse si chiedeva: “Perché mai?”. Era un uomo come noi. Ma per arrivare in un posto, Dio gli dovette fare attraversare queste cose. La vita di un cristiano non è un letto di fiori.

Vogliamo noi continuare ad essere cristiani? Il Profeta dice in “L’Epoca Della Chiesa Smirneana (CAB-04)”: “A meno che non soffriamo con Lui, non possiamo regnare con Lui. Per regnare tu devi soffrire! La ragione di questo sta nel fatto che, senza la sofferenza il carattere non viene mai formato. Il carattere è una vittoria, … ” Quindi, se noi vogliamo regnare, senza carattere noi non possiamo regnare. Siete d’accordo con questo? Per poter avere carattere… il Profeta dice che questo si forma solo con la sofferenza: solo attraversando le prove tu puoi avere un’esperienza con Dio; attraversando i problemi tu puoi comprendere gli altri; essendo malato tu puoi comprendere gli altri e puoi prendere le giuste decisioni, puoi regnare. Ma se tu non attraversi nulla, come pensi di regnare? Perché al di là è una realtà e noi regneremo, perché noi siamo gli eredi della terra e regneremo. Ma per poter regnare al di là tu devi avere un carattere formato qui, perché il Profeta dice: “Il carattere che tu hai qui, con questo tu andrai di là”. Non con un altro: con il carattere che tu stai formando qui. E un cristiano non sceglie la via facile. “… Un uomo senza carattere non può regnare, poiché il potere senza carattere è Satanico. … ” E il Profeta continua a dire: “… Non vi stupite delle prove di fuoco che sono in mezzo a voi per provarvi.” Quindi non pensiate che sia qualcosa di strano che noi attraversiamo delle prove di fuoco. Se Abramo non avesse aspettato venticinque anni, lui non avrebbe potuto vedere Elohim; se non avesse avuto la pazienza e sarebbe andato di corsa, non avrebbe avuto la visita da parte di Elohim. Affinché Daniele potesse vedere l’Angelo del Signore, lui dovette arrivare nella fossa dei leoni.

Questo è il modo d’operare di Dio! Quando Lui manifesta la Sua potenza! Quindi Daniele dovette avere una prova difficile. I tre giovani, per vedere il Figlio di Dio, dovettero arrivare nella fornace ardente. Cosa fanno le prove? Non fanno altro che mostrare Dio in manifestazione! Ora sarebbe una cosa strana dire: “Signore, dammi le prove!”. Ma è la verità o non è la verità? Al corpo non piace, ma qualcosa dentro di te vuole sperimentare Dio. E come lo può sperimentare? “Non vi stupite delle prove di fuoco che sono in mezzo a voi per provarvi.” E se vediamo nella Bibbia in Ebrei capitolo 12, dice così, il versetto 6:

6  «… perché il Signore corregge chi ama e flagella ogni figlio che gradisce».

Quando Dio si presenta a Mosè e gli dice di fare il candelabro per il Santuario, sapete qual era il materiale con cui era fatto il candelabro? Oro battuto. Poteva dire: “Fallo d’oro e basta”. Ma era oro battuto, oro provato.

6  «… perché il Signore corregge chi ama e flagella ogni figlio che gradisce».
7 Se voi sostenete la correzione, Dio vi tratta come figli; qual è infatti il figlio che il padre non corregga?

Perché Paolo dice qui: “Sostenete la correzione”? Quindi non lamentiamoci più. “Signore perché? Signore perché solo a me? Perché solo io? Tutti stanno bene e tu mi metti sempre alla prova e mi punisci”. Questa è la prova che tu sei un figlio di Dio. È la Bibbia. Sostenete la correzione. Versetto 8:

8 Ma se rimanete senza correzione,…

cioè se non avete prove e problemi,

… di cui tutti hanno avuto la loro parte, …

cioè i Figli di Dio,

… allora siete bastardi e non figli.

Quindi se noi non abbiamo prove, se non abbiamo problemi, se passa un periodo di tempo e vediamo che tutte le cose sono tranquille, il Profeta dice che è il tempo di venire all’altare e dire: “Signore, cosa mi sta accadendo?”. Questa è la verità. Se tu non hai nessuna risposta non vorrei che ti trovi qui nel versetto 8; perché Dio si occupa dei Suoi figli, e ti porta in braccio, e noi abbiamo visto come sono le braccia del Signore. Lui Si vuole manifestare. E come Si può manifestare? Attraverso le prove e i problemi. Quindi non ci deve sembrare strano quando abbiamo problemi, quando Dio permette qualcosa… qualcosa di forte… non lascia soltanto un mal di denti, qualcosa per cui prendi una medicina e ti passa velocemente; quando qualcosa viene da parte del Signore tu devi lottare, perché Dio ci chiama a essere dei guerrieri. Sempre in maniera costante, sempre costante: questo significa essere cristiano. Se non vuoi essere un cristiano puoi prendere le valigie e andare dove vuoi. Nella predica “Le Nozze dell’Agnello (62-0121E)”: “56 Vedete, Dio non potrebbe farci passare per un tubicino, tirarci fuori dall’altra parte, e poi dire: «Benedetto chi vince». Non avreste niente da vincere;…” Quindi questa non è una vittoria, che Dio ti spinge in un tubo, ti tira fuori e poi dice: “Beato colui che vince”. Non abbiamo avuto nulla da vincere! “ … Egli vi ha solo fatti passare. Ma dovete prendere delle decisioni da soli. Io devo prendere delle decisioni da solo. Nel farlo, mostriamo la nostra fede e rispetto verso Dio.” Noi abbiamo qualcosa da vincere: abbiamo da vincere questo mondo, abbiamo da vincere coloro che ci criticano, abbiamo da vincere coloro che parlano male di noi, abbiamo da vincere la nostra mente.

Perché se noi accettiamo la Parola… cosa mi accadrà? La famiglia verrà contro di me. Vi è accaduta questa cosa? Che la famiglia viene contro di voi? Per quale motivo? A motivo della Parola. È successo che gli amici vi hanno abbandonato? Per quale motivo? A motivo della Parola. C’è stata una battaglia e c’è una battaglia, c’è stata una battaglia e ci sarà ancora una battaglia! Quando tu starai con la Parola di Dio gli uomini ti odieranno, gli uomini parleranno male di te. Potresti tu pagare questo prezzo, per poterti chiamare un vincitore? Perché Apocalisse dice: “Colui che vince… colui che vince… colui che vince… sarà con Me nel regno, e sarà con Me sul trono.” A chi? A chi vince! Ora cosa dobbiamo vincere? C’è qualcosa, c’è una battaglia. Se tu non hai alcuna battaglia, non lo so! “Nel farlo, mostriamo la nostra fede e rispetto verso Dio.”

Nella Bibbia c’è un episodio in cui a un certo punto la mamma di Zebedeo va da Gesù e gli dice: “Gesù!”. C’erano tanti discepoli lì, ma questa mamma va da Gesù e gli dice: “Io voglio che i miei figli stiano uno alla tua destra e l’altro alla tua sinistra”. Ha avuto un buon desiderio questa mamma. Ma per arrivare a destra e a sinistra di Gesù, Gesù gli dice: “Possono loro bere il mio calice?”. Per arrivare alla destra e alla sinistra di Dio c’è un calice da bere, e questo calice sono i problemi, sono le prove per arrivare al trono. È per una classe promessa da Dio, una classe predestinata. Predestinata a cosa? A vincere! Guardate Gesù. Isaia dice: “Un uomo pieno di potenza, bello, senza problemi, con una vita facile”. Isaia come presenta Gesù? “Un uomo abituato al dolore”. Vogliamo noi essere come Gesù? Quando tu dichiari di essere un cristiano, che non ti sembri strano che arrivino i problemi nella tua vita… se vuoi essere un cristiano. Se non vuoi essere un cristiano, scegli la via facile, la via di Lot.
Puoi fare quello che vuoi, puoi andare dove ti pare, una vita facile. Ma alla fine un giorno, dove si è trovato Lot, il fuoco è caduto.

E allora vale la pena, quando noi viviamo sulla terra cinquanta, settanta, ottant’anni, scegliere la via del cristiano. Anche se è difficile, anche se è pesante, l’importante è stare nelle mani del Signore e la tua fine sarà una fine gloriosa. “Come Posso Vincere? (63-0825M)”: “158… «Io non posso dare questo. Ma dopo che viene la prova,…»” Il Profeta lo dice. Amen? “… «Io non posso dare questo. Ma dopo che viene la prova, sederanno a destra e a sinistra. C’è un seme predestinato che aspetta questo laggiù. Sarà dato a quelli a cui è stato promesso. Sarà dato là, ma la prova non è ancora giunta; che, non ha ancora vinto».” Non avevano cosa chiedere perché non avevano nulla da vincere, ma anche loro dovevano pagare un prezzo. “157 Esiste una ricompensa per i vincitori.…” Amen? Esiste una ricompensa per chi combatte; esiste una ricompensa per chi rimane nella Parola del Signore. Non ha importanza quello che accade nelle nostre vite, non ha importanza come il mondo ci parla, non ha importanza quello che viene detto di noi: io ancora rimango con la Parola del Signore. Sono malato? Io credo ancora al Signore! Vengono i problemi? Io credo ancora al Signore! Tutti vanno a sinistra? Tutti vanno nella stessa direzione? Ma un gruppo di uomini speciali ha cambiato la propria direzione, pagando un prezzo, e una ricompensa li aspetta.

E il Profeta dice: “ Continua a spingere, giglio. …” E il Profeta parla qui del giglio. “… Se è in te, metti da parte il fango e tutto il resto, e spingi verso l’alto. Sissignore. «Per sedere con Me sul Mio trono».” Per stare sul trono di Dio devi spingere, tu devi spingere in avanti. “93 È proprio come un giglio. Dov’è… Credo che un giglio sia uno dei fiori più belli che ci siano. Sono un appassionato di gigli di calla e di ninfee. Credo che non ci sia quasi niente di grazioso come una grandissima ninfea, la chiamano ninfea d’acqua. Quanto è radiosa! Ora, da dove viene? … ” Irradia bellezza, ma da dove viene? “… È un piccolo seme, in fondo ad uno stagno fangoso, melmoso. E, ciò nondimeno, tutta la radiosità che mai splenderà in quel piccolo seme, è dentro esso proprio allora, quando è in quel fango.” C’era quella bellezza nascosta, ma non si è fermato lì. Lui sapeva che da qualche parte c’era luce, lui sapeva che da qualche parte poteva irradiare. “… Ma deve sforzarsi, ogni giorno, … ” ogni giorno “… sapendo che c’è qualcosa. … ” C’è un posto migliore, un posto dove può brillare. “… È buio. È sporco. È melmoso. È viscido. In quella fanghiglia in cui vive, si fa strada attraverso il fango, la melma e le acque, e i luoghi stagnanti, fino a quando non sporge la sua testa al di sopra, nella luce, ed esprime ciò che è stato nascosto in essa per tutto il tempo.”

Quindi il Profeta paragona i cristiani a una ninfea: il cristiano si sforza giornalmente, ogni giorno, per uscire in superficie, e a un certo punto arriva sulla superficie dell’acqua e può irradiare la sua bellezza. E vorrei che questa mattina ognuno di noi possa arrivare alla superficie dell’acqua. Ci siamo sforzati, ci siamo sforzati ogni giorno, ma è arrivato il tempo per poter irradiare, per poter dire: “È  finita”. Gesù quando andò al Calvario… il Calvario non era la Sua fine, il Calvario fece parte della Sua vita … ma a un certo punto quando il Calvario terminò, le stelle hanno smesso di brillare, il sole non ha più dato luce e le persone sulla terra hanno cominciato a dire: “Veramente, questo è un Figlio di Dio!”. Questo accade anche oggi. Le testimonianze vengono fuori, anche se ci hanno visti giù, anche se ci hanno visti combattere, un giorno loro diranno: “Questo veramente è un figlio del Signore! Perché da dove si trovava, vedi ora dov’è! Dio ha fatto quest’opera!”. Glorificato sia il Signore.

Io voglio dirvi che Dio non ci ha promesso una vita facile. Ma questo Dio, che non ci ha promesso una vita facile, non ci ha promesso che noi saremo un fallimento. Non ce l’ha promesso. Non ci ha promesso che perderemo. Lui ha detto: “Ogni volta, voi ne uscirete vincitori!”. Per quale motivo? “Perché Io sarò con voi, Io sarò in voi”. E qualcosa dentro di te, che tu non puoi capire… tutti vengono contro di te, non hai più nessuna possibilità, umanamente parlando, non hai nessuna possibilità, tutte le porte sono chiuse… ma qualcosa dentro di te dice: “C’è ancora una possibilità, c’è ancora una via!”. Chi è questo Qualcosa? È Dio in te! E tu non puoi indietreggiare, qualcosa ti spinge… qualcosa ti spinge… e un giorno tu sarai un vincitore. Glorificato sia il Signore.

E Abramo… Dio si presenta a lui, dopo che lui ha avuto pazienza, e gli dice: “Guarda a sinistra, guarda a destra, a est, a sud, a nord, tutto ciò che vedi. Perché tu hai avuto pazienza, perché tu hai ascoltato la Mia Parola. Non ha avuto importanza ciò che hai attraversato. Hai ascoltato ciò che ti ho detto e ora arriva la tua ricompensa: tutto ciò che vedi è tuo”. E possiamo vedere Abramo che comincia a camminare e dire: “Questo è mio, è ciò che il Signore mi ha detto. Questo è mio”. Ha iniziato a camminare sulla terra e a dire: “Questo è mio, queste sono mie… queste sono mie”. Glorificato sia il Signore. Giobbe, dopo che ha attraversato la prova, Dio non lo ha lasciato così com’era. Dio gli voleva dimostrare che Egli ancora vive. E dopo che Giobbe ha attraversato la prova, ha ricevuto una doppia porzione. Che Dio lasci questa unzione sulla chiesa, in questa mattina. Se tu hai perso qualcosa, che Dio ti dia il doppio!  Può il Signore fare questa cosa? Questi sono stati solo degli esempi di come Dio opera con noi in questo tempo.

Siamo noi nelle braccia del Signore? Vogliamo noi essere cristiani? Possiamo noi dire ora: “Signore, Ti ringrazio per il problema”? Possiamo dirlo? “Signore ti ringrazio per quello, perché io in questo modo posso vedere la Tua mano, perché in questo modo posso vedere come il mio carattere si sta formando”. Perché si forma il carattere? Perché tu sei un figlio del Signore. È semplice. Guardi a destra e a sinistra e vedi che agli altri le cose vanno bene. È normale, perché Satana non ha nulla a che fare con loro, Dio non ha nulla a che fare con loro, perché loro non sono chiamati a regnare. Stanno tranquilli, fanno la loro religione, vanno avanti, e vanno avanti, ma il problema è che la loro barca va all’inferno. Amen. Noi abbiamo una barca che va verso il Monte Sion, e in questa barca c’è ancora posto, potete venirci tutti; ma questa via non è facile, non è facile.

I problemi, sappiate una cosa… i problemi e le prove non fanno altro che spingerci al posto predestinato da Dio, perché noi abbiamo una posizione qui sulla terra che dobbiamo occupare, letteralmente parlando. Non è a livello spirituale, perché spiritualmente parlando noi abbiamo già una posizione, ma ognuno di noi ha una posizione letterale sulla terra. E io credo nelle benedizioni del Signore, io credo in questo modo. Perché gli apostoli sono andati da Gesù e hanno detto: “Maestro, ora noi abbiamo lasciato tutto… la mamma, la casa, i fratelli, e ti seguiamo. Ma Tu che ci dai?”. Hanno fatto questa domanda gli apostoli, a Gesù? E Gesù risponde loro: “Non temete. Voi avete lasciato una casa, io vi darò case; vi darò più fratelli, più sorelle!”. Se tu hai perso una sorella, Dio ti dà cento sorelle. Se tu hai perso un fratello, Dio ti dà centinaia di fratelli. Se tu hai perso qualcosa di materiale, Dio ti dà il doppio, il triplo, il quadruplo, dieci volte di più. Questo è il nostro Dio. Noi non siamo uomini materialisti, ma noi crediamo la Parola di Dio; e se nella Bibbia c’è scritto così, noi accettiamo questa cosa e diciamo: “Sia fatta la Tua volontà!”. Non sarà facile… non sarà facile. Sarà con prove, con problemi, non vedrai più via d’uscita; ma Dio veglia su ogni cosa. Rimani fedele, abbi pazienza con Dio e tu avrai quella cosa. Che Dio vi benedica.

Non ci lamenteremo più, penso, da oggi in poi. Forse le sorelle qualche volta, perché per loro è più facile, noi uomini stiamo tranquilli perché tutto andrà bene. Tutto andrà bene. “Ma come andrà tutto bene? Come sarà?” Non lo sappiamo. Non abbiamo spiegazione, non possiamo dimostrarlo. Facciamo i conti ma i conti non tornano. “E come sarà?” Non lo so, ma Dio si prenderà cura. In ogni situazione in cui sei porta la battaglia avanti, rimani con la Parola di Dio, con: “Io credo, io credo, io credo”. E un giorno quello che tu crederai si manifesterà. Amen. Che Dio vi benedica. Facciamo un cantico… se possiamo fare un cantico per dire quanto è buono il Signore. “Ma come, questa è la bontà di Dio?” Questa è la bontà di Dio per i Suoi figli! E questa è la verità. Non abbiamo detto tanti Amen, ma ci possiamo  rivedere in queste parole, e che entrino in profondità nel nostro cuore. E il Profeta dice: “Se nella tua vita non accade nulla, è il tempo di venire all’altare, per dire: «Signore cosa sta accadendo con me?»”

Se avete problemi, ringraziate il Signore per i problemi. Lui è ancora lo stesso che ti può tirar fuori dal problema; Lui è ancora lo stesso che guarisce; Lui è ancora lo stesso che può cambiare la situazione; Lui è lo stesso. Cambia la situazione, ma ne arriva un’altra, e risolve un problema, ma arriva un altro problema. Questo è il nostro Dio, noi ci dobbiamo abituare. Il Profeta dice: “Non vi sembri una cosa strana quando arrivano i problemi.” Noi siamo chiamati per questo. Siamo chiamati. Noi siamo chiamati a essere un Abramo, siamo chiamati a essere un Daniele, siamo chiamati a essere un Giobbe.
Tutti questi sono stati esempi per il nostro tempo. Amen. Che Dio ci aiuti.

Abbiamo due richieste di preghiera. Preghiamo per Stefania, sua mamma ha chiesto di pregare per lei perché ha tanta paura; che Dio tolga questa paura. Preghiamo per la sorella Monica che martedì parte per la Romania, anche Daniele va in Romania domani con la volontà del Signore. Se è la volontà del Signore, noi l’accettiamo. Che Dio sia con loro e noi che rimaniamo qui portiamo la battaglia avanti. Sapete domenica… “Ah, sono pochi”… non ha importanza: è una lotta, io vado lì, combatto la battaglia. Non ha importanza. Tutto è una battaglia. Venire in chiesa è una battaglia. È più facile stare a casa, come Lot. Sto a casa, guardo su internet, questa è la via facile. Ma venire in chiesa è un sacrificio. Tutto è un sacrificio, tutto è una lotta. Vuoi essere benedetto dal Signore? Devi lottare. Non vuoi essere benedetto? Puoi fare quello che vuoi. Facciamo questo cantico, alziamoci…

 

[Cantico – N.d.T.]

 

Possiamo dire che Lui è tutto per noi? Possiamo arrendere completamente le nostre vite nelle Sue mani? E dire: “Signore, sia fatta la Tua volontà”. E questo possa venire da un cuore profondo: “Signore, sia fatta la Tua volontà”. Possiamo dire: “Tu sei il vasellaio, e noi siamo l’argilla, modellaci come Tu vuoi”. Essere nelle mani di Dio è una benedizione. Anche se passi attraverso la fornace, è una benedizione per noi. Ma è arrivato il tempo di uscire sulla superficie per potere irradiare luce. Che Dio ci aiuti. Possiamo ringraziarlo tutti insieme? Preghiamo tutti insieme e non dimentichiamoci di pregare per Stefania, per Monica e per Daniele: che Dio possa benedirli e accompagnarli. Fratello Mario? [il predicatore si rivolge a un fratello della congregazione, il quale porta una richiesta di preghiera – N.d.T.] Portiamo davanti al Signore anche Rossella, Dio può cambiarla e fare ogni cosa. La cosa più importante è che arrenda la sua vita nelle mani del Signore; e quando l’hai arresa nelle mani del Signore, qualsiasi cosa dovesse accadere, tu sai che arriverai nella presenza di Dio. È la cosa migliore. Merita servire il Signore, merita. Merita amarlo e fare tutto ciò che Lui vuole. Preghiamo tutti insieme.

 

[Momento di preghiera – N.d.T.]

Hands gently holding a Holy Bible in natural lighting, evoking spiritual reflection.
  • Genesi 13:14-15
  • Ebrei 12: 6-8
  • “Ebrei, Capitolo Sette #1” – 57-0915E – V.49-50
  • “Stretta È La Porta” – 59-0301M – V.58
  • “Il Vero Suggello Di Pasqua” – 61-0402 – V.70
  • “L’Epoca Della Chiesa Smirneana” – CAB-04
  • “Le Nozze dell’Agnello” – 62-0121E – V.56
  • “Come Posso Vincere?” – 63-0825M – V.93, V.157-158
Bro_ William Branham
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