Giovanni 14:1

Predicato da:

Claudiu Sas

Data:

24/07/2025 19:30

Serie:

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[Momento di preghiera – N.d.T.]

 

Dio vi benedica. Dio benedica questa sera. Dato che non mi piacciono le lunghe introduzioni voglio entrare direttamente nella Parola di Dio, e con l’aiuto di Dio in pochi minuti in questa sera… Il tema della predica è questo, che almeno rimaniamo con questo. Giovanni capitolo 14, versetto 1:

1 Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio e credete anche in me.

Questa sera voglio parlare di tre famiglie che avevano dei cuori turbati, e Gesù, il Figlio di Dio, è entrato nella loro casa. Per questo voglio leggere Luca capitolo 7, cominciando dal versetto 11:

11 E il giorno seguente avvenne che egli si recò in una città, chiamata Nain; e con lui andavano molti dei suoi discepoli e una grande folla.
12 E, quando fu vicino alla porta della città, ecco che si portava a seppellire un morto, figlio unico di sua madre, che era vedova; e una grande folla della città era con lei.
13 Appena la vide, il Signore ne ebbe compassione e le disse: «Non piangere!».
14 Poi, accostatosi, toccò la bara, e i portatori si fermarono; allora egli disse: «Giovinetto, io ti dico, alzati!».
15 E il morto si mise a sedere e cominciò a parlare. E Gesù lo consegnò a sua madre.
16 Allora furono tutti presi da timore e glorificavano Dio, dicendo:
«Un grande profeta è sorto fra noi» e: «Dio ha visitato il suo popolo».
17 E questo detto a suo riguardo si sparse per tutta la Giudea e per tutta la regione all’intorno.

Amen. Potete prendere posto. Con l’aiuto di Dio io e la mia famiglia serviamo in una chiesa in Romania. La chiesa si chiama ‘L’Alba del mattino, Culcea’. Dio ci ha benedetti e serviamo lì per la Grazia del Signore io, mia moglie e i due bambini che Dio ci ha dati. La Grazia che porta salvezza a tutti gli uomini è stata mostrata e ci insegna di farla finita con il paganesimo e con le concupiscenze e di vivere in questo tempo con moderazione, con giustizia e fede in Gesù Cristo, aspettando la nostra beata speranza nel nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo. Dio ci aiuti in questo. Pertanto noi, come figli di Dio, abbiamo una responsabilità: vivere puri davanti a Cristo. Perché Dio ha fatto una cosa meravigliosa per le nostre vite e per le nostre anime. 2 Corinzi 5, versetto 21:

21 Poiché egli ha fatto essere peccato per noi colui che non ha conosciuto peccato, affinché noi fossimo fatti giustizia di Dio in lui.

Dunque Dio ha fatto una cosa meravigliosa per noi: è venuto sulla terra in un corpo umano, è morto sulla croce al Golgota affinché noi questa sera potessimo essere in questo posto e benedire il Suo Santo Nome. Alleluia! Gesù Cristo è il Signore. Il giorno dopo Gesù stava andando in una città chiamata Nain. Ogni volta che un uomo, un fratello o una sorella avrà un cuore turbato, Gesù entrerà nella sua vita. Perché tante volte noi come uomini non sappiamo quali scelte fare e molte volte abbiamo i cuori turbati. Ma Cristo questo pomeriggio è in questo posto per dirci: “Abbiate fede in Dio e abbiate fede in Me”. Alleluia! Ecco che questa donna vedova, nella città di Nain, sembrava avere un cuore turbato. Una famiglia formata da tre persone: padre, madre e figlio. Ecco che è arrivata una prova in questa famiglia. E non è finita qui. Probabilmente era una famiglia felice e benedetta. Il tempo passava, e sembra che Dio abbia tolto il marito a questa donna, e questa donna aveva un cuore turbato. “Chi porterà un reddito nella mia casa? Chi si prenderà cura della mia famiglia? Chi metterà una cassa d’acqua nel mio frigorifero? Chi porterà il pane a casa? Chi pagherà le bollette?” Aveva un cuore turbato.

Le prove non si sono fermate qui. Il tempo avanzava e sembra che il figlio, nel quale aveva riposto ogni speranza perché suo marito aveva lasciato questo mondo, era stato preso da Dio. Lei pose la speranza in suo figlio. “Lui mi porterà da mangiare, lui porterà un reddito in casa, lui mi pagherà le bollette”. Ma sembra che non sia stato così. È passato del tempo e Dio ha preso il figlio. Aveva un cuore turbato. Sembra che questa donna non avesse più speranza in nulla, la sua speranza se n’è andata. E Gesù – benedetto sia il Suo Santo Nome – doveva percorrere la strada che andava verso la città di Nain. E sembra che questa donna, mentre andava dietro al morto verso il sepolcro, si è ricordata qualcosa di importante: era già passata una volta su quella strada. Il suo cuore era turbato: “Sono passata già una volta su questa strada quando ho portato mio marito al sepolcro. Ecco che ora sto andando al sepolcro per il mio unico figlio, nel quale avevo riposto tutta la mia speranza”. Aveva un cuore turbato questa donna.

E Gesù andò verso quel villaggio. E ora voglio che prestiate attenzione fratelli e sorelle. Gesù entrò nella città e dalla città stavano uscendo con il morto. La Vita incontra la morte, e ogni volta che la Vita incontra la morte, la Vita, che è Gesù Cristo il Signore, ingoia la morte. E da quel cuore turbato Gesù riporta speranza a questa donna. Si è fermato alla bara, quelli che stavano portando la bara verso il sepolcro si sono fermati, e Gesù ha detto: “Giovanotto, alzati!” E il giovanotto si è alzato ed è rimasto in piedi, e Gesù Cristo lo ha ridato alla madre. Quanto è buono Gesù! Puoi dire gloria a Gesù! E sembra che questo portò gioia in quella città. Quando hai un cuore turbato, abbi fede in Gesù Cristo, perché Lui ha detto: “Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio e abbiate fede in Me”.

Sembra che Gesù abbia portato gioia in questa famiglia. Quale gioia maggiore? Forse perdi un appartamento, una macchina o una casa, e probabilmente ti dispiace o meno; ma quando perdi un caro nella tua famiglia, quale gioia può arrivare in quella casa quando Gesù entra in quella famiglia e porta la vita. Gesù Cristo è qui questa sera per parlare ad ognuno, individualmente, secondo i bisogni della Sua Chiesa. Lodato sia il Nome del Signore. Il più grande problema del cristianesimo non è che noi non siamo credenti, o che non manteniamo il ravvedimento, o che non siamo santi, ma il più grande problema è questo: ci colpiamo l’un l’altro, e molte volte il diavolo ride. Ma se hai Gesù Cristo nella tua vita come Signore e come Salvatore, puoi dire questa sera: “Scelgo te Signore, scelgo di credere in Te”. Lodato sia il Signore. Prendi una decisione questa sera e dì: “Signore non mi interessa nessuna religione, nessun certo culto, ma è Gesù Cristo il Signore che mi interessa! Perché Lui è vita, Lui è benedizione, Lui è guarigione, Lui è tutto in tutto”. Lodato sia il Signore! Ebrei 11, versetto 6:

6 Ora senza fede è impossibile piacergli, perché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano.

Amen. Per questo oggi pomeriggio, in questa sera, cerca Gesù Cristo, scegli Gesù Cristo, e avrai una vita di vittoria; perché nel Suo Nome c’è potenza, nel Suo Nome c’è salvezza, nel Suo Nome c’è redenzione. Voglio avvicinarmi a un’altra famiglia nella quale Gesù è entrato, formata sempre da tre persone: un certo Lazzaro di Betania, il villaggio delle sue due sorelle, Maria e Marta. Lazzaro era malato; anche in questa famiglia c’era un grande problema. La malattia non ci risparmia mai, la malattia verrà sempre nelle nostre vite. In questa famiglia Lazzaro era malato. Le due sorelle avevano un cuore turbato, perché la malattia si era trasformata in morte, e sembra che sia Marta che Maria avessero i cuori turbati. Probabilmente hanno avuto lo stesso pensiero e comportamento: la loro speranza se n’è andata. Il fratello morì e rimasero solo loro due. Lazzaro morì. Gesù si dirigeva verso quella città, verso Betania. Gesù, essendo Dio… Alleluia… conosceva quel problema. È andato in quella città. Marta gli andò incontro e disse: “Signore, se fossi stato qui, nostro fratello non sarebbe morto”. Sembra che avesse un cuore turbato, anche lei; Maria aveva lo stesso pensiero. Giovanni 11, versetto 32:

32 Appena Maria giunse al luogo in cui si trovava Gesù e lo vide, si gettò ai suoi piedi, dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto.»

Sembra che anche sua sorella avesse un cuore turbato; non è facile avere un morto in casa. Gesù disse così, versetto 23:

23 Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà».
24 Marta gli disse: «Lo so che risusciterà nella risurrezione all’ultimo giorno».
25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chiunque crede in me, anche se fosse morto, vivrà.
26 E chiunque vive e crede in me, non morrà mai in eterno. … »

Alleluia! Dunque, se credi in Gesù Cristo, se hai la tua speranza in Lui, non morirai mai; anche se questo corpo morirà o marcirà nella tomba, tu vivi in eterno. Perché verrà l’ora… il Salvatore disse così: “Verrà l’ora quando tutti quelli che sono nelle tombe udranno la voce del Figlio dell’Uomo e coloro che la udranno usciranno fuori da esse. Coloro che hanno fatto il male risusciteranno per il giudizio e coloro che hanno fatto il bene risusciteranno per la ricompensa”. Pertanto Gesù è la Vita. Voglio sottolineare qualcosa d’importante. Gesù disse: “Io sono la Risurrezione e la Vita; chiunque crede in Me, anche se fosse morto, vivrà. E chiunque vive e crede in Me, non morrà mai in eterno.” Dunque, è importante credere in Gesù Cristo finché hai vita, finché il tuo cuore batte nel tuo petto, finché vedi con i tuoi occhi, finché odi con le tue orecchie, finché puoi muoverti e camminare, finché puoi venire alla casa del Signore. Gesù può entrare nella tua vita e puoi essere salvato.

Dopo la morte non c’è più salvezza e dopo la morte c’è il giudizio, per cui coloro che non hanno riposto la loro speranza in Gesù andranno nella perdizione eterna, e coloro che hanno riposto la speranza nel Signore Gesù Cristo andranno nella vita eterna. “Mi sono rallegrato quando mi hanno detto: «Andiamo alla casa del Signore.»” Ti rallegri? Ti rallegri che sei venuto alla casa del Signore questa sera? Vuoi essere una sorella o un fratello benedetto? Andiamo alla casa del Signore! Lì Dio ti parla, lì Dio ti benedice, lì Dio ha una parola specifica per il tuo essere e può sollevarti da qualsiasi stato in cui ti trovi. Pertanto Gesù il Signore merita tutta la gloria, tutto l’onore e tutta l’adorazione. Lodato sia il Signore. Ringraziamo per tutto quello che ha fatto per noi alla croce, al Golgota.

Dunque, Gesù ha portato la benedizione anche in questa famiglia. Il Salvatore disse a Marta e a Maria: “Dove lo avete messo?” Lo avevano già portato al sepolcro. Marta e Maria: “Signore, puzza, puzza molto. È morto da quattro giorni”. Il Salvatore le guarda e dice loro così: “Non ti ho detto Io che se crederai vedrai la gloria di Dio?”. Credi questa sera; se vuoi vedere la gloria di Dio devi credere. Perché il Signore ha detto: “Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio e abbiate fede in Me”. Il Salvatore arrivò al sepolcro. Davanti al sepolcro vi era una pietra. Il Salvatore ha guardato al sepolcro e ha detto così: “Togliete la pietra”. Hanno tolto la pietra, ha alzato gli occhi e ha detto: “Padre, grazie per avermi ascoltato. So che sempre mi ascolti, ma parlo così per questa folla, perché credano che Tu mi hai mandato”. Ha guardato al sepolcro… e ora Gesù, il Figlio di Dio, fa una cosa meravigliosa: Lui manda una Parola al sepolcro, manda la vita nel sepolcro, manda la Parola che dà vita. Ogni Parola di Cristo ha potenza. Il Salvatore gli trasmette la Parola, e dice così: “Lazzaro esci fuori!” Alleluia! E il morto è uscito in piedi, legato, fasciato con dei panni, con un panno in testa: lo Spirito di Dio, la Parola di Dio, lo ha riportato in vita. Lo sai perché? Perché Cristo è la Vita! Credi in Lui questa sera e sarai un uomo potente. Gesù lo ha riportato alla vita, lo ha ridato alle sorelle, e sembra che le sorelle non avessero più un cuore turbato, sembra che Gesù sia entrato nella loro casa. Vuoi che Cristo entri nella tua casa? Abbi fede in Dio e abbi fede in Gesù Cristo! Gesù ci ama, Gesù è amore; per questo ama l’essere umano. Perché è morto per noi, affinché noi avessimo vita e l’avessimo in maniera abbondante.

Voglio avvicinarmi all’altra famiglia, la terza famiglia, formata da tre persone: la casa di Iairo, formata da padre, madre e figlia. Sembra che anche in questa famiglia Iairo e sua moglie avessero un cuore turbato. La figlia era malata. E voglio leggere una cosa importante. Marco 5, versetto 22:

22 Ed ecco, venne uno dei capi della sinagoga, di nome Iairo; e vedutolo, gli si gettò ai piedi, …

E ha fatto la seguente richiesta: “Ti prego, vieni nella mia casa e imponi le mani su mia figlia così che possa essere risanata perché è malata”. Iairo ha avuto fede in Colui che ha vita, in Colui che dà vita: il suo nome è Gesù Cristo il Signore. Cristo è presente qui per parlare ad ognuno personalmente. Iairo si è inginocchiato davanti a Gesù. È importante che ti inginocchi davanti a Lui. Quando hai un problema grave nella tua casa e nella tua famiglia, inginocchiati davanti a Gesù Cristo, prega Gesù Cristo, con fede, perseverante; e Lui è Colui che opererà nella tua casa. Sembra che Iairo e sua moglie avessero un cuore turbato. Mentre loro parlavano, sembra che qualcuno sia arrivato dalla casa di Iairo e abbia detto così: “Perché importuni ancora il Maestro? Tua figlia è appena morta, non c’è più speranza”. Ma Gesù, senza tenere conto di queste parole, guardò Iairo e gli disse: “Non temere. Credi! Credi! Credi, e tua figlia starà bene”. Credi in Gesù Cristo questa sera! Abbi fede in Dio! Abbi fede in Gesù Cristo! E Lui è Colui che benedice la tua famiglia.

E Gesù va alla casa di Iairo, arriva lì, sente un grande rumore, coloro che suonavano il flauto. E il Salvatore dice: “Cosa succede qui?” “C’è una bambina morta”. Gesù dice: “Non è morta. Sta dormendo”. Loro, uomini religiosi, uomini schernitori, uomini senza Dio, si prendevano gioco del Signore. E il Salvatore prende la madre della ragazza, prende il papà della ragazza, entrano dentro dove c’era il corpo morto e i religiosi li butta fuori. Ogni volta l’opera di Dio si fa con gli uomini credenti, perché Lui è fedele! E se Lui è fedele, vuole che anche noi, la Sua Chiesa, siamo fedeli! Ogni volta l’opera di Dio viene fatta per fede e con persone stabili, persone che credono al 100% in Dio e in Cristo. E il Salvatore dice alla ragazza: “Talitha cumi!”, cioè alzati. E la ragazza si alzò. Gesù è stato vicino al corpo, ma nonostante Lui fosse vicino non è accaduto nulla al morto. Nella stessa maniera anche il figlio della vedova di Nain. Gesù stava a fianco al corpo, il corpo morto; non successe niente. Nella stessa maniera anche con Lazzaro; è stato vicino al sepolcro. Finché Gesù pronuncia la Parola e dice: “Alzati! Alzati!”. Dentro di Lui c’è la potenza, in Lui c’è la salvezza… in Lui c’è la salvezza.

Gesù ha portato gioia in questa famiglia, nella casa di Iairo; ha riportato la figlia. E sembra che da un cuore turbato che avevano Iairo e sua moglie, sia tornato il cuore allegro, gioioso. Che cuore ha la Chiesa di Cristo questo pomeriggio? Abbiamo noi un cuore gioioso questa sera? Hai un buon cuore questa sera per dire: “Lodato sia il Signore”? Così che Gesù possa entrare nella tua casa, possa entrare nella tua famiglia. Il problema è: hai fede in Dio e hai fede in Lui? Se hai fede, puoi dire: “Lodato sia il Signore”. Per questo, questo pomeriggio, credo che siete venuti con un cuore puro nella casa del Signore. Credo che siete venuti per ascoltare la Parola di Dio, che è vivo e operante. Se questa sera hai un cuore turbato, vieni a Gesù. Se questo pomeriggio non sai cosa dire, non sai cosa fare, forse ci sono fratelli e sorelle via internet che hanno dei cuori turbati, che hanno a casa un malato, marito o moglie, figlio o figlia… vi dico questa sera… abbiate fede in Dio, abbiate fede in Gesù Cristo. Lui è Colui che può intervenire nella tua casa, Lui è Colui che può dare speranza alla tua vita. La condizione è quella di credere in Dio e in Gesù Cristo.

Ora il tempo è breve, il tempo passa. In un’altra occasione, se Dio mi permetterà di tornare da voi insieme alla mia famiglia, parlerò della quarta famiglia nella quale Gesù è entrato. Ora il tempo è breve. Gesù è entrato anche nella nostra famiglia. Ogni volta, quando arriva la prova, la malattia, la sofferenza in una famiglia avrai un cuore turbato. Ma se il tempo ci aiuta… non so che ore sono… posso parlare anche di questa famiglia nella quale Gesù è entrato: questa famiglia siamo io e la mia casa. Lavoro in una fabbrica da tanti anni e ho avuto un incidente: mi sono ribaltato con un carrello elevatore e il mio piede è rimasto incastrato tra il carrello elevatore e il pavimento. Il piede era rotto. È venuta l’ambulanza, la polizia… e mi hanno portato all’ospedale. Lì ho incontrato un dottore, si chiama Leuștean Rareș, e mi ha portato al reparto e mi ha detto: “Il tuo piede starà bene”. Il problema era che il piede non stava bene, andava di male in peggio. Io e mia moglie – la nostra bambina a quel tempo era piccola – avevamo un cuore turbato. Non saprai mai cosa significa avere un cuore turbato finché non ci passi. Il salmista diceva: “Quand’anche io camminassi nella valle dell’ombra della morte, non temerei alcun male, perché Tu sei con me”. Viva il Signore! Il mio piede si è aggravato.

Sono arrivato da qualche parte a Cluj, a vedere un dottore più specializzato, e quel dottore mi ha detto così: “Devi sottoporti a un intervento chirurgico al più presto”. Quel dottore si arrabbiò per quello che vide nei referti dell’altro dottore che avevo portato da Baia Mare, e disse così: “Devi sottoporti a un intervento chirurgico d’urgenza. Ora la mia squadra è con il Covid. Due settimane. Torneranno dalla quarantena e staranno bene. Verrai da me e ti metterò il piede a posto”. Quel dottore ha guardato mia moglie e ha detto così: “Vuoi che tuo marito cammini con i suoi piedi?” E mia moglie con le lacrime agli occhi disse sì. E io dissi: “Dottore…” io avevo un cuore turbato, non sapevo cosa fare “… cosa farete al mio piede? Come interverrete? È complicato?”. Mi ha guardato e mi ha detto così: “Se vieni a operarti io ti metterò il piede a posto e giocherai a calcio”. Ha guardato di nuovo mia moglie e ha detto così: “Vuoi che tuo marito giochi a calcio con questo piede? O con il tempo lo porterai in una sedia a rotelle?” Mia moglie con le lacrime agli occhi… Io in quel tempo non avevo più lacrime perché piangevo tantissimo, perché c’è stato un tempo nel quale Dio mi ha preparato affinché io fossi guarito.

Avevo un cuore turbato e dicevo: “Signore, cosa succede? Perché così tanto tempo per la guarigione del mio piede?” Il tempo passava. I fratelli pregavano e non avevamo nessun risultato da parte di Gesù Cristo. Mentre parlavo con il dottore a Cluj, il medico disse così: “Chiama, così vieni che ti opero”. E mentre tornavo da Cluj a Baia Mare, lo Spirito di Dio mi ha esaminato in una maniera molto forte e disse così… io, Gesù Cristo… l’ho visto e lo vedo un Dio potente. Vedo un Dio che ha risorto i morti. Vedo un Dio che ha messo le mani sui lebbrosi e i lebbrosi venivano purificati. Vedo un Dio potente che scaccia i demoni. Vedo un Dio potente che dice alla malattia di andarsene e la malattia se ne va. Vedo un Dio potente che dice al mare: “Taci!”, e il mare tace. Perché Lui è Dio.

E ho detto così: “Io non farò l’intervento”. Il problema era un altro, perché dalla ferita fuoriusciva un liquido di continuo, e non si fermava. Il medico di Baia Mare mi disse così: “Questo liquido che fuoriesce di continuo dal piede uscirà per tutta la tua vita perché fuoriesce dall’osso. Quel liquido tiene l’osso in vita”. E ho detto così: “Dottore, per tutta la mia vita questo liquido fuoriuscirà dal piede?” E il medico mi ha guardato e mi ha detto così: “Se vivi trenta, quaranta o cinquanta anni, da adesso in poi, avrai sempre questa fuoriuscita di liquido dal tuo piede”. Ho detto: “Bene dottore”. E sono tornato a casa e ho deciso che non avrei fatto l’intervento, e ho scelto di essere guarito da Cristo. Ogni volta che Dio ti vuole usare – ascoltatemi ministri, fratelli, sorelle – dovrai passare per la valle dell’ombra della morte. Affinché tu possa essere un sacerdote nella tua casa ti deve far passare nella valle dell’ombra della morte; affinché tu sia un pastore, un ministro potente, ti deve far passare nella valle dell’ombra della morte. Sai perché? Non perché ti vuole male, ma per renderti un credente, per renderti un uomo potente, per renderti un uomo che ha su cosa aggrapparsi. Quando passerai attraverso le sofferenze e le prove, Dio ti farà da roccia per sostenerti, perché Cristo è la Roccia.

E ho deciso di non fare l’intervento. E ho chiamato alcuni fratelli a casa nostra, perché non potevo camminare con il piede ingessato… per tre mesi è stato ingessato… ho chiamato tre ministri, anzi quattro, sono venuti e hanno pregato per me. E ho detto così: “Credo che Dio mi può guarire con la preghiera”. Perché la Parola di Dio dice così: “Dio ascolta la preghiera fervente del giusto”. Ha pregato un fratello per me e mentre pregava per alcuni secondi ho sentito il mio piede bollente: Cristo ha toccato il mio piede. La mattina, quando ci siamo svegliati, mia moglie doveva cambiare il bendaggio. Dio ha fatto un miracolo: sul bendaggio non c’era più liquido. Dio mi aveva guarito. Pertanto se tu credi in Gesù Cristo puoi beneficiare della guarigione del tuo corpo. Chiunque sei qui, questa sera, Cristo può toccare il tuo corpo. La Parola del Signore dice così, Luca 6, versetti 17, 18 e 19:

17 Poi, sceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante, con la folla dei suoi discepoli e con un gran numero di popolo da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, che erano venuti per udirlo e per essere guariti dalle loro malattie;
18 e anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi erano guariti. 19 E tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una potenza che guariva tutti.

Lodato sia il Signore! Dunque questa sera, se credi in Gesù Cristo, puoi beneficiare della guarigione. Alleluia! Cristo è il Signore! Se altri sono nei ristoranti, nelle feste a ubriacarsi, nelle dissolutezze e così via, e il diavolo è presente lì con loro, perché Gesù Cristo il Signore non sarebbe presente nella Sua Chiesa? Alleluia! Viva il Signore! Lui è in questo luogo per consolare le nostre anime, Lui è in questo luogo per dare coraggio ai nostri cuori, Lui è in questo luogo per non farci avere più un cuore turbato, ma per avere un cuore gioioso, per poter dire, fratello e sorella: “Mi rallegro quando mi viene detto: «Andiamo alla casa del Signore!»” Alleluia!

Alziamoci in piedi! Voglio pregare per questa sera benedetta! Voglio, per alcuni secondi, che chiudiamo gli occhi.

 

[Momento di preghiera – N.d.T.]

Hands gently holding a Holy Bible in natural lighting, evoking spiritual reflection.
  • Giovanni 14:1
  • Luca 7:11-17
  • 2 Corinzi 5:21
  • Ebrei 11:6
  • Giovanni 11:23-26
  • Giovanni 11:32
  • Marco 5:22
  • Luca 6:17-19
Bro_ William Branham
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