[Momento di preghiera – N.d.T.]
Datevi le mani gli uni gli altri e dite Dio vi benedica. Amen. Anche se siamo pochi e la distanza è grande stendete la mano, fate in modo di spezzarla. Amen. Glorificato sia il Signore. Possiamo sederci.
E prima di cominciare a portare la Parola del Signore vorrei portare i saluti dei fratelli. Come voi tutti sapete sono stato a un convegno in Craiova e siamo stati molto benedetti. Per prima cosa mi sono sentito così libero, come se fossi nella mia chiesa. In nessuna chiesa dove sono mai stato – e per Grazia di Dio io vado in tante chiese – mi sono sentito libero come qui. Non ho pensato che avrei potuto sbagliare in qualche modo. Potevo parlare liberamente di ciò che io credo e Dio ha benedetto. Ma più di tutto, ho visto un ordine in quella chiesa che desidererei con tutto il cuore raggiungere qui nella nostra chiesa, correggendo alcune cose. Noi siamo molto simili, ma dobbiamo ancora correggere tante cose. E con l’aiuto del Signore da settembre, quando rientrano tutti i fratelli dalle vacanze, metteremo le cose apposto.
Spero che ritorneranno se sentono quello che dico; spero che i fratelli ritorneranno, che non cerchino un’altra chiesa. Ma anche se la cercano non è un problema. È importante essere pochi, perché se sono tanti allora c’è un punto interrogativo. Devono essere pochi e di qualità. Perché questo Messaggio dei Tuoni non crea e organizza le chiese, ma raduna la Sposa e le dà uno stimolo, la fede rapitrice, porta il risveglio. Io voglio dirvi… fratelli, io sono sincero con voi e sono sincero anche con quelli che mi ascoltano… all’infuori dei Sette Tuoni, e lo ripeto, Sette Tuoni, non esiste alcun risveglio. Tutti dormono, in un messaggio pentecostale, in un messaggio battista, in un messaggio luterano. Loro sono nel Messaggio – non dico che non ne fanno parte – ma non sono svegli. Loro credono che se avviene un miracolo o qualcosa di soprannaturale in chiesa loro hanno già dei risultati molto grandi. Ma il Messaggio non è questo. Non è questo il Messaggio, essere guarito… parleremo di questo un’altra volta.
Ma voglio dirvi che ci sono fratelli che ci amano, che credono allo stesso Messaggio, e sono svegli. Questo è importante. Essere sveglio in questo tempo, quando tutti dicono: “Oh, poveri. Non abbiamo più gioia, non sappiamo quello che ci sta accadendo. Non mi va nemmeno di andare più in chiesa”. Tutti parlano in questo modo, ma noi non siamo così. A noi piace andare in chiesa, noi ci trasferiremmo qui, noi vogliamo abitare qui dentro. Mi ha chiamato il fratello di Vienna che è stato qui la settimana scorsa, il fratello Cristi, e mi ha detto: “Fratello Sandro, non ho avuto l’occasione di incontrarti, ma ho conosciuto la chiesa. Straordinario. Non so cosa farei per trasferirmi da voi”. Noi non siamo colpevoli del fatto che la gente si voglia trasferire a Roma. Siete d’accordo? Ora forse qualcuno dirà: “Ma cosa stanno facendo a Roma che si stanno spostando tutti là?” Avete fatto voi qualcosa? Io non c’ero, avete fatto voi qualcosa con il fratello Cristi? Mi ha detto: “Pensavo di prendermi un po’ di terreno lì, vicino alla montagna, vicino alla chiesa”. Io gli ho detto: “Gloria al Signore! Magari in pensione vieni qui!” “Fratello, ma un amore così grande, una così… chiesa!”. Io voglio dirvi che noi qui a Roma non siamo per caso. No. Noi stiamo adempiendo delle profezie e vi mostrerò queste cose stasera.
Quindi il fratello Amirele, il pastore di lì, vi manda i saluti, e spero che l’anno prossimo ci possa fare visita. Il fratello Vassile Șanta manda i saluti, anche lui ci visiterà, è un pastore dei Sette Tuoni della Svizzera. Fratello Gabi di Teuș vi saluta, anche lui è stato lì. Paul di Sebeș, Bob Beniamin, Alin di Sebeș, Ionuț dall’Inghilterra. Ho incontrato il fratello Ionuț lì. Ho dormito in un hotel della sua località e anche lui era lì. Vali di Lupeni vi saluta. Sono pastori che voi ancora non conoscete, ma li conoscerete in futuro. Amen. Volete questo? Conoscere tutti questi pastori? Ma la cosa più importante, e della quale mi sono confrontato con loro, e che gli ho detto: “Fratelli, io non ho alcun contatto con voi, non ho mai letto i vostri libri. Come mai noi qui a Roma predichiamo le stesse cose che voi predicate da così tanti anni? E noi le predichiamo da molti anni, senza avere alcun contatto”. E i fratelli mi hanno risposto, e io credo questo: “Voi a Roma avete incontrato l’Angelo del Signore”. E io sono molto contento di questo. E veramente, io posso confermare questo, che noi – parlo al plurale, non parlo di me, ma parlo al plurale – che noi abbiamo incontrato l’Angelo. E sempre, quando incontri l’Angelo del Signore, un’unzione… un’unzione speciale scende sul popolo.
Noi possiamo conoscere la voce dell’Angelo in base alla voce che esiste nella Sposa, perché la voce finale della storia sarà nella Sposa. Glorificato sia il Signore. E noi non siamo, così come dicevo, qui per caso, perché l’apostolo Paolo parla di questo, e parla esattamente di noi. Se voi aprite ai Romani capitolo 1… e le ho già dette queste cose qui, ma non le dico per vantarmi, ma voglio attirare la vostra attenzione; perché noi abbiamo una grande responsabilità per l’opera finale. Per questo voglio dirvi: non sottovalutatevi, ma dite e dichiarate la posizione che voi avete. Non guardate il vostro corpo, perché questo corpo è ibrido, non puoi farci niente con esso, sempre puzzerà. Tu crederai di fare qualcosa, ma non puoi farci niente. Il Profeta dice in una predica, non mi ricordo quale: “Voi avete bisogno di cambiare la vostra veste, la vostra giustizia, e di prendere la veste che Dio ha preparato per noi”. E vedremo questa sera qual è la veste che Dio ha preparato per noi. Amen? Potremmo dire che è la veste della Parola, ma se andiamo ancora più in profondità questa veste della Parola viene distribuita in un modo, e se tu non sai come viene distribuita questa veste, tu dici di avere la veste… e questa sera continueremo con Ester, perché abbiamo cominciato con la chiamata della Sposa [vedi la predica “La scelta di una sposa” del 20 luglio 2025 – N.d.T.] e ora arriveremo alla posizione di regina e alla Terza Tirata, e tutte queste cose sono nascoste nel libro di Ester.
Ma andiamo ai Romani capitolo 1, per attirare la vostra attenzione e far sì che lo Spirito Santo ci renda coscienti di avere un ruolo molto importante. Quindi in Romani capitolo 1, versetto 6, la Parola di Dio dice:
6 … fra le quali siete anche voi chiamati da Gesù Cristo; …
Quindi noi siamo chiamati, e io credo che tutti voi qui di Roma siete chiamati.
7 … a quanti sono in Roma, amati da Dio, chiamati santi: grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.
Quindi quello che dice l’apostolo Paolo qui è una profezia. Sapete questo?
Si riferisce a noi. Non poteva riferirsi alle epoche passate, perché quelli delle epoche non hanno avuto la rivelazione che loro sono dei santi. Hanno provato loro stessi ad essere santi, si sono sforzati di essere santi, ma la rivelazione della Parola che noi siamo santi viene al tempo finale, quando la Sposa è pronta al rapimento. Quindi, l’apostolo Paolo non poteva riferirsi a quelli che si sono battezzati nella santa trinità, non poteva riferirsi a coloro che non hanno vissuto la loro vita secondo la Parola completa, ma si è indirizzato a delle persone che hanno avuto una sana dottrina, che hanno una sana dottrina, che sono battezzati in maniera corretta, che hanno vissuto e vivono una santità. Questi versetti si riferiscono a voi, si riferiscono a noi, e la Chiesa di Roma può dire Amen! Quindi noi vediamo che non siamo chiunque.
Il Profeta nella predica “Un Super Segno (59-1227M)” dice: “146… quel Corpo. … ” parla dei santi “… Li trovo in Asia, Africa, … ” e quando arriva in Italia non dice Italia, ma dice “… Roma, ovunque, Indiana, per la nazione, Africa. Ovunque nel mondo, … ” Ma la cosa più importante è che Paolo parla di noi e anche il Profeta parla di noi, specifica chiaramente ‘Roma’. Questo significa che voi siete chiamati per l’opera finale. Queste cose non ci fanno innalzare ed essere orgogliosi: “Chi siamo noi!” No, no, noi non siamo nessuno. È Cristo il Tutto, Cristo in noi farà quest’opera. E sapete qual è l’opera? È la Terza Tirata. Che il Signore ci faccia comprendere questa cosa, perché tutto ruota attorno la Terza Tirata. E così come un predicatore ha detto qui: “Voi non siete qui per aspettare la bomba atomica”. No, no, noi non siamo qui… Come hanno detto dei fratelli di Ewald Frank, e mi hanno scritto: “Voi siete a Roma, voi vi dovete spostare subito, perché è molto pericoloso, perché il Profeta ha profetizzato che una bomba atomica cadrà qui!”. E molti dei fratelli mi hanno chiesto: “Fratello ma dobbiamo spostarci da Roma?” E forse tanti si sono spostati da qui perché hanno paura della profezia, perché loro non fanno parte della Sposa. Ma la Sposa è chiamata a Roma per adempiere la Terza Tirata, cioè che parli la Parola a tutti coloro che morirono nelle arene romane per uscire fuori e andare nel rapimento. Questa è la tua missione! Non per scappare, che viene la bomba atomica. Avete afferrato l’idea? Noi siamo qui con uno scopo speciale.
Ai Romani capitolo 8… ancora non ho iniziato a predicare… ma voglio mostrarvi la vostra importanza. Un uomo che ha questa visione nel suo cuore non può non pressare la battaglia. Come può stare tranquillo a casa? Come può dare importanza al lavoro e non alla chiesa, cioè a questa rivelazione? Come può? Io non capisco. Una volta che tu hai visto la tua posizione, fratello, tutto è zero. Avete visto quello che è successo in Romania? Come località intere sono state coperte dall’acqua? E ho visto lì una donna che piangendo diceva: “Ho lavorato così tanti anni all’estero… ho lavorato così tanti anni all’estero e mi sono costruita questa villa”. Chi te l’ha fatto fare? Non hai letto la Bibbia? Nessuno ti dice di non costruire, ma devi essere cosciente che in ogni istante la tua villa può scomparire, così come può scomparire la tua macchina, come puoi scomparire tu o qualcuno della tua famiglia. Non c’è nulla che abbia valore: quello che ha valore in questo tempo è la Parola di Dio, è il Messaggio dell’ora, è la Terza Tirata. Nemmeno la Prima Tirata, nemmeno la Seconda Tirata. Non ha alcun valore. Ma la Terza Tirata – che è la rivelazione della Parola – ha valore, perché la rivelazione della Parola ti porta nella posizione di essere dinamico. Non fiacco, ma dinamico. Romani 8:22:
22 Infatti noi sappiamo che fino ad ora tutto il mondo creato geme insieme ed è in travaglio.
Quindi, se guardiamo a ciò che sta accadendo in questi giorni nel mondo… vediamo quel grande terremoto di ieri o l’altro ieri, vediamo gli tsunami che si sono verificati, vediamo le guerre, e tutti i Paesi… non c’è mai stato un tempo come questo. Tutti i Paesi si armano, e con armamenti molto intelligenti. Avete afferrato l’idea? Non c’è mai stato un tempo come questo. Malattie, pandemie, peccato, il clima… all’improvviso cinquanta gradi e poche ore dopo venti gradi. Tutto si sta muovendo. Abbiamo alluvioni, inondazioni. Tutto si sta muovendo a gran velocità, esattamente come disse il Profeta, che nei giorni della fine tutto avverrà a grandissima velocità. E l’apostolo Paolo qui dice che tutta questa natura, tutto il mondo, geme in travaglio. E il Profeta viene e dice: “Guardate una donna che deve partorire”. Sempre ci sono stati problemi, sempre ci sono stati terremoti, sempre ci sono state malattie, sempre ci sono state guerre. Ma una donna quando sta per partorire… i dolori si moltiplicano. La frequenza dei dolori è più veloce, quello che sta accadendo attualmente: esiste una frequenza più veloce in tutti questi problemi. Perché? È una domanda. Perché? Perché deve arrivare il figlio. Deve arrivare il Figlio Cristo, che deve partorire la Sposa, il Figlio Cristo che deve parlare la Parola e che le cose ritornino all’originale. Che Dio sia lodato. Amen. Ora andiamo al tema di questa sera. Il tempo passa molto in fretta.
Apriamo la Parola del Signore a Giovanni. Sono molto contento. Non so come trasmettervi la gioia che ho. Non a motivo della mia situazione benestante, non per questo sono contento, perché se io vi dicessi i problemi che ho iniziereste tutti a piangere… Avete afferrato l’idea? Denaro non incassato… cioè Andrei, problemi su problemi, Alessandro a casa con la febbre. Problemi su problemi. Avete afferrato l’idea? Ma non mi interessa niente. Sapete, non mi interessa proprio niente. Perché Dio ha fatto qualcosa per noi, molto più di questi problemi. La maggior parte dei predicatori predica sulla guerra, e se guardi dicono sempre: “È difficile. Problemi, guerra… Fate attenzione, viene il Signore”. Spaventano la gente con questi problemi. La soluzione non è spaventare la gente; fai pubblicità alle farmacie, alle medicine, ai medici.
Il problema sapete come si risolve? Predicando una Parola che ci mostri l’identità. Quando noi abbiamo la nostra identità non ci interessano più gli altri problemi: io ho un’identità, so chi sono, so da dove vengo, so dove vado e non mi interessa più niente.
Sapete quello che dice il Profeta della guerra tra Russia e Ucraina, e di Israele? Il Profeta dice nella predica “Possedendo Ogni Cosa”: “Fateli lottare, perché comunque la terra è vostra”. E quando il Profeta ha detto questo, nella mia mente è venuto qualcosa. Adamo ed Eva, quando erano nel giardino dell’Eden, loro erano i proprietari della terra. Avevano il libro dei Sette Suggelli nella loro mano. Il Profeta non dice che era un libro, come questo foglio che ho in mano, ma era una natura, era una potenza che comandava sulla terra. Alleluia! E quando viene il Profeta e dice: “Fateli lottare, perché comunque la terra è vostra”. Per entrare in possesso della promessa del Profeta, per adempiere questa profezia, c’è bisogno che il libro dei Sette Suggelli ritorni nella tua mano, solo allora diventi il proprietario. E che Dio ci aiuti in questa cosa, Amen. Quindi andiamo alla Parola del Signore, perché mi viene sempre da dire altro. Scusatemi ma sono molto entusiasta per la Parola. Giovanni capitolo 14, versetti 20 e 21. Fate molta attenzione a questi versetti, provo ad andare lentamente:
20 «… In quel giorno conoscerete che io sono nel Padre mio, e che voi siete in me ed io in voi.
Qui Gesù Cristo parla di un certo giorno, un giorno specifico; ognuno di noi che fa parte delle Membra di Cristo deve arrivare in quel giorno, per vedere questa infusione, per vedere che la Deità dimora in me. Questa è una rivelazione. Ma per arrivare a questa rivelazione non puoi oltrepassare il versetto 21:
21 Chi ha i miei comandamenti e li osserva, egli è colui che mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio; e io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Se noi prendiamo le cose al contrario… perché la Bibbia non devi leggerla in maniera cronologica… per arrivare in questo giorno, il giorno in cui Lo conoscerai, tu prima devi leggere il versetto 21, perché il versetto 21 pone la condizione e dice:
21 «… Chi ha i miei comandamenti e li osserva,…
Per arrivare a quel giorno tu devi osservare la Parola del Signore. Tu non ci puoi arrivare in qualsiasi modo: tu devi adempiere tutta la Parola, ti devi sottomettere a tutta la Parola, altrimenti tu non arriverai in quel giorno.
…e chi mi ama sarà amato dal Padre mio; e io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Avete capito? Non hai come arrivare a conoscerLo, fin quando tu non adempi la Parola. Perché se tu non adempi la Parola e vieni e dici: “Sì, sì, io Lo conosco” tu conosci solo una parte di Lui, conosci solo la parte che è stata distribuita nelle epoche. Ma tu devi adempiere tutta la Parola affinché alla fine delle epoche Lui venga per rivelarSi a te, per farti comprendere che: “Io sono nel Padre, il Padre è in Me e Io sono in voi”. Come può dirti questo segreto se tu hai saltato qualcosa dalle epoche… e dire: “Questo non mi piace, vado avanti! Questo non posso, ma non importa, vado avanti!”. Ma tu devi arrivare a una posizione e dire: “Io posso tutto in Cristo”. Avete afferrato l’idea? “Beh, sono troppo pigro per venire in chiesa. Oh, sono stanco. Oh, ho problemi”. Fratello caro, significa che tu ancora sei nelle epoche. Quando tu permetti a questo pensiero di venire e non adorare Dio, e hai la possibilità di venire, tu ancora ti trovi nelle epoche! Non si può avere la rivelazione che Dio è in me e non aver voglia di andare in chiesa o di vivere la Parola.
O se il diacono dice una cosa e tu dici: “Io non sono d’accordo col diacono”, quando esiste un ordine! Il diacono ha tutta la Parola per quanto riguarda l’ordine, che ti convenga o no. Se tu sai che Dio è dentro di te, Dio risponderà alla Sua Parola: quando il diacono dice una cosa, la Parola che è Cristo risponderà alla Parola e dirà Amen. Io con la mente non capisco, ma la Parola lo dice e io mi sottometto. Perché ho detto il diacono e non il pastore? Perché il diacono è l’autorità dell’ordine nella chiesa. Quello che io faccio qui… io dico solo quello che Cristo mi dice di dirvi, io non sono colpevole. Se vi piace o non vi piace, fate domande a mio Padre e Lui vi risponderà. Che Dio vi benedica. Quindi, desiderate arrivare in questo giorno per conoscerLo? Allora Dio ci aiuti! Amen! A rivedere le nostre vite. E quelli che mi ascoltano su internet, i fratelli della nostra chiesa, del tabernacolo di Roma, facciamo una revisione della nostra vita, perché noi siamo predestinati, eletti dal Signore per l’opera finale che avverrà a Roma. Non in un’altra parte. A Roma! Che il Signore ci aiuti, Alleluia.
Apriamo la Parola del Signore più avanti, in Giovanni capitolo 16, versetti 23 e 24:
23 E in quel giorno non mi farete più alcuna domanda. In verità, in verità vi dico che tutto ciò che domanderete al Padre nel mio nome, egli ve lo darà.
24 Finora non avete chiesto nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa.
E fate attenzione a come continua:
25 Vi ho detto queste cose in similitudini, ma l’ora viene in cui non vi parlerò più in similitudini, ma vi parlerò del Padre apertamente.
Fin qui Gesù ha parlato in parabole. “Ma da qui” dice “arriva il tempo quando Io non parlerò più in parabole con voi, ma vi dimostrerò, Io vi mostrerò, vi mostrerò il segreto. In quel tempo, quando voi conoscerete il segreto, le cose cambieranno”. E fate attenzione:
25 Vi ho detto queste cose in similitudini, ma l’ora viene in cui non vi parlerò più in similitudini, ma vi parlerò del Padre apertamente.
26 In quel giorno chiederete nel mio nome; e non vi dico che io pregherò il Padre per voi; …
Sembra che qui scompaia l’intercessore. Interessante. Andiamo un po’ più su, Chiesa.
26 In quel giorno chiederete nel mio nome; e non vi dico che io pregherò il Padre per voi; …
Cioè noi possiamo chiedere qualcosa – parliamo della Terza Tirata – quindi possiamo parlare la Parola senza che ci sia Gesù, perché è avvenuta una dispensazione. Cioè tu parli la Parola…
27 … il Padre stesso infatti vi ama, poiché voi mi avete amato e avete creduto che io sono proceduto da Dio.
In altre parole, più semplici, così tutti mi comprendono. Noi quando preghiamo… dipende dalla posizione spirituale nella quale ti trovi… ma se Dio ti ha portato in una posizione di adozione – c’è qualcuno di adottato qui? Voglio vedere le mani su. Chi è adottato e posizionato? – quindi se tu sei adottato arrivi a un certo punto che quando parli la Parola non pronunci più: “Ti prego nel Nome del Signore Gesù Cristo”. Avete capito? Ma questo dipende dalla tua posizione spirituale, perché se non sei posizionato tu devi pregare, tu ancora sei un figlio di Dio, ma devi pregare e dire: “Nel Nome del Signore Gesù Cristo! Nel Nome del Signore Gesù Cristo!”. Non è sbagliato, è giusto. Ma un figlio adottato… quando sai che il Dio creatore dimora in te, allora tu parli la Parola contro il problema o contro il monte o contro tutto quello che tu hai, e le cose accadono, perché è Dio che parla e non tu. Avete afferrato l’idea? Che il Signore ci aiuti.
Ritorniamo ad Ester, per vedere come arriviamo in questa posizione, e con l’aiuto del Signore credo che in mezz’ora finisco. Ricapitoliamo un po’ a gran velocità, per ricordarci ciò che ho predicato l’altra volta. Abbiamo parlato della scelta della Sposa e abbiamo preso l’esempio di Ester. Quindi abbiamo visto che Ester è stata scelta al posto di Vashti. La parola Vashti significa ‘bella’.
E il Profeta dice che questo libro di Ester è un libro d’amore mostrato alla Sposa. È il mistero della redenzione. Tutto è nascosto in Ester. Poi abbiamo visto, se ve lo ricordate, che c’erano sette principi e il nome del settimo era Memukan. E il re quando è entrato in confusione, quando ha visto solo nero davanti a lui, Memukan gli ha dato consigli e il re ha operato in base ai consigli di Memukan. Voi vi ricordate? Corrisponde esattamente al Profeta, quando il Profeta dice che nell’epoca di Laodicea era tutto buio, e il Profeta dice – cioè il nostro Memukan – dice: “Ho messo la luce”. Cioè questo Messaggio è stato messo dal Profeta, e questo piacque tanto al Re, perché Lui ora, in questo tempo, opera secondo la Parola, cioè secondo il Messaggio dell’ora. E Dio giudicherà quest’epoca in base al Messaggio dell’ora, e non secondo il messaggio pentecostale, non secondo il messaggio luterano o battista, o la chiesa cattolica o ortodossa: Dio giudicherà in base al Messaggio dell’ora. Forse sono troppo duro in ciò che dico, ma questa è la verità.
Noi vediamo che il re Assuero ha operato secondo i consigli di Memukan. Chiamò una moltitudine di ragazze vergini che furono affidate alle cure di Hegai – Hegai rappresenta lo Spirito Santo. Quindi c’era una moltitudine, la moltitudine, ascoltatemi bene… la moltitudine è nel pensiero di Dio, nella parte frontale, qui c’è il pensiero e qui c’è la moltitudine. Ma se voi seguite Ester, lei non è stata chiamata insieme alla moltitudine. Lei era una ragazza nell’ombra. La moltitudine non sapeva niente di Ester. Sapete per quale motivo? Affinché si rifletta esattamente il Settimo Sigillo. Ester viene dall’ombra, cioè dalla parte posteriore di Dio. Perché il Settimo Sigillo non viene dalla parte frontale, qui c’è la moltitudine [il predicatore indica la parte frontale della testa – N.d.T.], ma il Settimo Sigillo viene dalla parte posteriore, cioè dalla parte segreta di Dio. Avete capito fratelli? Glorificato sia il Signore.
Ester è chiamata e data allo Spirito Santo, o Hegai per comprendere, e Hegai gli dà sette ancelle per prepararla, perché si è preparata in segreto. La moltitudine si è preparata come ha voluto. Abbiamo visto l’altra volta nella predica che Ester è piaciuta allo Spirito Santo, e ringrazio i fratelli che mi hanno corretto, perché io ho detto che Ester piaceva al Re. Ma l’ho detto perché per me non c’è nessuna differenza tra Dio Padre, Gesù Cristo e lo Spirito Santo. Per me sono la stessa persona. Se io dico di essere Dio posso dire di essere Cristo, posso dire di essere lo Spirito Santo, è la stessa identità. Non possiamo separare Dio. La metà di Dio ‘femminile’… il lato femminile è la Sposa di Cristo, e noi siamo quel lato femminile e siamo fatti del Suo stesso materiale. Possiamo dire che noi siamo Lui, posso dire che io sono la Parola, posso dire che io sono Dio, posso dire che sono Cristo, posso dire che sono lo Spirito Santo. “Oh, fratello non dire una cosa del genere”. Ma il Profeta l’ha detto. E per questo motivo gli scribi e i farisei volevano uccidere Gesù. Se volete buttare le pietre buttatele; potete uccidere Sandro, ma quello che è dentro di me non lo potete uccidere, perché è la Parola, è Cristo.
Ester è stata portata al re il decimo mese del settimo anno, cioè in Apocalisse 10:7. E la gente si ferma qui. E ora inizio a predicare. Perché la maggior parte dei fratelli arriva fino ad Apocalisse 10:7 e dice che tutti i misteri sono rivelati. Amen, anch’io credo così. Ester è diventata regina ed è arrivata in Apocalisse 10:7. Ma dobbiamo vedere la cronologia, perché Ester dovette prendere la posizione di regina per poter entrare nella Terza Tirata. Perché tu non puoi arrivare in Apocalisse 10:7 e dire: “Io sono Sposa, io mi sono sposata, sono diventata la Moglie”. E noi abbiamo predicato che siamo la Moglie dell’Agnello, ed è giusto. Ma la Moglie deve prendere una posizione, una posizione di regina. Provo a non gridare troppo forte, ma ora fate attenzione, accade qualcosa. Aprite ad Ebrei… ad Ester, scusate. Capitolo 3:
1 Dopo queste cose, il re Assuero promosse Haman, figlio di Hammedatha, l’Agaghita, lo elevò in dignità e pose il suo seggio al di sopra di quelli di tutti i principi che erano con lui.
Chi era Haman? Haman rappresenta Satana, Haman era l’uomo che odiava gli ebrei. Ma Haman non sapeva chi fosse Ester. Ha visto il matrimonio, ma non sapeva la sua origine. L’ho letto, non l’ho trovato, che Haman lo sapeva; Haman non sapeva questa cosa. Ma la mia domanda è: voi credete nella matematica di Dio? Perché questo Haman non appare nel capitolo uno? Perché non appare nel secondo capitolo? Ma appare nel terzo capitolo, quando la regina… quando Ester arriva in Apocalisse 10:7, cioè si unisce al re, si alza anche Haman, e il re dà la potenza ad Haman per uccidere gli ebrei, per portare una pressione. Sapete perché era necessaria la pressione? Perché questa pressione pone Ester nella condizione di esercitare la funzione di regina. Alleluia! Cosa dice il Profeta? Dice: “Quello che avete visto finora”, cioè la creazione degli scoiattoli, non parla delle guarigioni, no, no, no, “quello che avete visto finora, la creazione degli scoiattoli, il cancro sparito da mia moglie, il pesciolino risuscitato, quello che avete visto in maniera temporale… al tempo in cui la pressione ecumenica verrà su di voi…”. Alleluia!
Cosa fa la pressione? Perché è stato innalzato Haman? Affinché dia la posizione ad Ester! In questo modo opera Dio. Perché vedete che viene la pressione? Perché è stato annunciato tramite la televisione in Italia che se non fai parte della Chiesa Cattolica non puoi essere chiamato cristiano? Perché? Perché in Romania si danno leggi, e in Europa e nel mondo intero, che devi far parte del consiglio ecumenico? Tutte queste leggi operano nell’autorità di Dio per adempiere la profezia del Profeta. Significa che le leggi, i governi, tutto si muove per adempiere la profezia del Profeta! Nessuno ha mai profetizzato una cosa del genere. La Terza Tirata, Amen. Voi ce l’avete? La Terza Tirata è già dentro di voi, questo dice il Profeta. Parlate la Parola e vedete quello che succede. Ma quando la pressione arriva allora tu sarai messo nella posizione. E dobbiamo vedere questo quadro e vedere esattamente, perché non è uno sbaglio. Lì c’era Mardocheo, che non ha voluto inchinarsi ad Haman; e questa cosa ha prodotto quest’odio per il popolo di Israele. Ora attenzione. Questa notizia, che Haman voleva distruggere gli ebrei, arrivò ad Ester, alla regina. Troviamo questo nel capitolo 4, versetto 4, e leggiamo di seguito:
4 Le ancelle di Ester e i suoi eunuchi vennero a riferirle la cosa, e la regina ne fu grandemente angosciata; quindi mandò vesti a Mardocheo, perché se le mettesse e si togliesse di dosso il sacco, ma egli non le accettò.
Perché Mardocheo digiunava in sacco e ceneri. E quando arrivò la notizia a Ester lei già entrò in azione. Non rimase tranquilla dicendo: “Sì, sì, Apocalisse 10:7 io lo credo. Sì, sì”. Ma lei è passata alla Terza Tirata. E sapete quello che succede nella Terza Tirata? Intercedi. Posso dire questa cosa? Cioè esiste una dispensazione, cioè esiste un’intercessione. L’intercessione è cambiata. Perché Cristo ha una Regina e la Regina e Lui sono la stessa cosa. Il popolo ebreo stava per essere distrutto, i fratelli di Ester stavano per morire. Lì c’era il re. Avete capito? Lì c’era Hegai. Ma nessuno ha fatto l’intercessione. Nessuno la poteva fare. Sorella Simona, nessuno la poteva fare. “In quel giorno”, abbiamo letto in Giovanni, “non ci sarà più bisogno di chiedere nel Mio Nome”. In quale giorno? Nel giorno in cui riconosci la tua posizione. Alleluia! In quel giorno parlerai la Parola e le cose si adempieranno. Queste che vi dico sono cose grandi fratelli, e temo che voi non le comprendiate, che possiate interpretare queste cose, ma io credo che voi non siete dei bebè pentecostali. Perché l’Angelo del Signore è venuto al Profeta e ha detto: “Non insegnare queste cose ai bebè pentecostali”. E il Profeta ha sbagliato. Io non penso di sbagliare ora, perché io non credo che voi siete dei bebè. Perché il desiderio di Dio è proprio questo, affinché la Sposa, la Regina, possa prendere la sua posizione. Alleluia!
Il tempo passa, non so se continuare o continuare un’altra volta, o studiamo un altro po’. Andiamo piano? Il diacono mi dice: “Vai lentamente”, per non spaventarvi. Perché la Parola è così potente, e ho paura che le piume delle galline saltino, perché lo Spirito Santo innalza la Chiesa a grandi altitudini per la Terza Tirata. Che Dio vi benedica. Continueremo un’altra volta, perché stiamo andando sempre più in profondità. Siete d’accordo? Alziamoci in piedi e ringraziamo il Signore. Ci fermiamo qui, perché io ascolto il diacono. Questo ho detto all’inizio, e il diacono ha detto: “Shh! Vai lentamente”, e io dico Amen.
Preghiamo.
[Momento di preghiera – N.d.T.]
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