Quali sono i tuoi obiettivi?

Predicato da:

Alexandru Barbos

Data:

17/07/2025 19:30

Serie:

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[Momento di preghiera – N.d.T.]

 

Siamo riconoscenti di essere qui. Questa sera doveva predicare il fratello Gabi di Teiuș. Lui era nei dintorni di Roma insieme al fratello Cristi, ma sono dovuti ripartire subito perché ho compreso che le cose che hanno comprato qui sono state vendute velocemente in Romania. Ma ogni cosa è nel piano del Signore. Noi sappiamo che Dio è sovrano e ogni mossa è conforme al piano, e noi ne siamo grati. Salutiamo i fratelli che sono in vacanza, il Signore vi benedica. Salutiamo le famiglie che ci permettono di entrare nelle loro case via internet; che possiamo essere una benedizione per voi.

È passato così tanto tempo da quando ho predicato. È come se mi fossi disabituato. Dio se ne prenderà cura. Ho avuto tre settimane di vacanza nelle quali sono stato molto benedetto. Credo che anche voi lo siete stati, con i fratelli di Palermo, con il fratello Tony, con il fratello Davide, con il fratello Pietro Zanca, con il fratello Vito, e con tutti i fratelli che ci hanno visitato.
È come se fossero rumeni… hanno lo stesso spirito, come il nostro. So che hanno lo Spirito Santo ma anche lo spirito della loro nazione. Mi diceva un fratello che ci sono molte parole palermitane che assomigliano al rumeno. Probabilmente per questo i fratelli italiani di qui già parlano anche il rumeno. Il fratello Angelo comprende quasi tutto, la sorella Simona già canta… la sorella Simona parla il rumeno meglio di me. Ora anche Nino, sua moglie e le loro figlie. Quindi, Dio vi benedica e ci rallegriamo di essere qui.

Ora parleremo un po’ di ciò in cui Dio mi ha guidato in questi giorni. Questa predica che Dio ha messo nel mio cuore è ispirata a motivo dei giovani di quest’ora attuale. Parlo in maniera generale, riferendomi a tutti i giovani che non hanno obiettivi. Ho l’età di cinquantasei anni e quando ero giovane avevo tantissimi obiettivi nella mia vita: di realizzare qualcosa, di fare carriera, di lavorare. E tutte queste cose sono state prodotte a motivo della mancanza. Non le avevo, e a motivo che non le avevo dentro di me è nato il desiderio di averle. Questo ha prodotto in me il desiderio e mi sono comparsi davanti gli obiettivi. Mi vedevo già mentre stavo lavorando, con una buona posizione economica, per comprarmi la bicicletta e poi una macchina rumena, la Dacia, la Trabant all’epoca. A motivo di questi obiettivi che avevo andavo al mercato delle macchine e le provavo, e andavo con la macchina sotto la finestra di mia moglie e le dicevo: “Ti piace questo tipo?” Ma non avevo i soldi per comprarla. Quindi, la mancanza ha prodotto dentro di me un desiderio.

Voglio abbreviare queste cose, così che arriviamo ai nostri tempi. Vedo i nostri giovani che non hanno nessun obiettivo. Non sanno da dove vengono, non sanno dove vanno, non sanno cosa fare, non hanno voglia di lavorare. E tutte queste cose sono prodotte dal fatto che non hanno un obiettivo nella vita. Io so che hanno una vita di benessere, ma questo non li deve fermare, perché ci sono tappe più alte, più alte e ancora più alte. Okay? Quindi tutto il tempo queste cose hanno prodotto nel mio pensiero che ci devono essere degli obiettivi, ci dev’essere qualcosa, i nostri giovani devono avere… E in questo modo ho formato questa predica. Ora apriamo la Parola del Signore a Romani capitolo 8, versetti 15-16:

15 Voi infatti non avete ricevuto uno spirito di schiavitù per cadere nuovamente nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione per il quale gridiamo: «Abba, Padre».
16 Lo Spirito stesso rende testimonianza al nostro spirito che noi siamo figli di Dio.

Possiamo dire Amen? La Parola dice chiaramente che lo Spirito e il nostro spirito mostrano che siamo figli di Dio. E credo che a ognuno di noi, in questo luogo, non deve venire qualcun altro a dirci se siamo o non siamo figli di Dio in base alla circostanza in cui ci troviamo. Lo spirito che è dentro di me e lo Spirito di Dio dicono che io sono un figlio di Dio. Non mi interessa il parere di nessuno. Io credo la Parola di Dio e credo che anche voi credete la Parola di Dio. L’apostolo Paolo dice che la paura se n’è andata, quindi noi dobbiamo posizionare un obiettivo, perché non abbiamo più paura. Noi siamo predestinati da Dio ad arrivare all’obiettivo e noi dobbiamo cercare l’obiettivo per il nostro tempo. Apriamo Romani 14 per vedere la scrittura che è data a noi. Romani 14, versetti 7-8:

7 Nessuno di noi infatti vive per se stesso, e neppure muore per se stesso, …

Possiamo dire Amen? Se noi siamo la Sposa di Cristo, possiamo dire Amen?

8 … perché, se pure viviamo, viviamo per il Signore; e se moriamo, moriamo per il Signore; dunque sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.

Torniamo a Romani 8, versetto 19:

19 Infatti il desiderio intenso della creazione aspetta con bramosia la manifestazione dei figli di Dio, …

Quindi abbiamo posizionato l’obiettivo: la manifestazione dei figli di Dio. Sia che viviamo, sia che moriamo, noi siamo del Signore. Noi abbiamo uno spirito d’amore, non abbiamo più la paura. Lo Spirito testimonia insieme al nostro spirito che siamo i figli di Dio. Quindi noi possiamo viaggiare attraverso queste parole che Dio ci ha dato. Ognuno di noi vive per qualcosa… adesso non mi riferisco alla Sposa di Gesù Cristo, sto parlando in maniera generale… ognuno di noi vive per qualcosa o per qualcuno. Ma la domanda che dobbiamo farci è: per chi viviamo noi? Possiamo farci questa domanda. E così come dicevo, le persone che non hanno obiettivi nella loro vita… io non voglio offendere nessuno, ma una persona senza un obiettivo… quella persona è infelice, è pigra, è stanca. La vedi sempre stanca. Se vai a casa sua la vedi sempre stesa sul letto. È una malattia, è la verità. Per quale motivo? Perché non ha un obiettivo.

Il Profeta dice, e il fratello ha già letto qualcosa della predica che avevo preparato per questa sera, che gli uomini sono dei creatori, e questa è la prova  che siamo figli di Dio. Noi siamo creati con la potenza in noi per creare le cose. E ogni uomo vuole raggiungere degli obiettivi: essere più felice, avere successo, avere una famiglia felice, avere una buona posizione economica e poi, al di sopra di tutto, avere una buona salute, una salute perfetta. Così sono tutte le persone, e da una parte anche noi lo vogliamo. Perché tutti siamo sinceri… io sono sincero, sono naturale; come mi comporto in chiesa, così mi comporto anche fuori, allo stesso modo. Sono libero. Non ho nessun problema. Avete capito l’idea? Non sopporto i religiosi, quella è la cosa che mi infastidisce tantissimo.

Quindi, se tu vuoi avere un obiettivo, tu devi avere chiaro quell’obiettivo nella tua mente. Dove vuoi arrivare? Se il tuo obiettivo non ti è chiaro non arriverai da nessuna parte. Ci fu un imperatore e filosofo romano chiamato Seneca che disse: “Se tu non sai quale porto vuoi raggiungere, nessun vento sarà favorevole per te.” Se tu non sai dove vuoi arrivare con la tua nave il vento può soffiare quanto vuole sul mare: non ti sarà favorevole. La prima cosa che bisogna installare nella tua mente è la chiarezza, e questa chiarezza credo che sia una virtù per la Sposa di Gesù Cristo. Sapere esattamente dove andare.
Che Dio ci aiuti in questa cosa. Ma ora voglio che andiamo un po’ più in profondità. L’obiettivo che ci siamo prefissati non è facile da raggiungere. Perché è stabilito… questo obiettivo… viene stabilito dalla tua natura. Se tu sei una natura di Dio, avrai un obiettivo conforme alla volontà di Dio; se sei una natura carnale, avrai un obiettivo carnale.

Apriamo la Parola del Signore a Filippesi 2, versetto 21:

21 Tutti infatti cercano i loro propri interessi e non le cose di Cristo Gesù.

L’apostolo Paolo dice che tutti gli uomini hanno degli obiettivi, ma non sono gli obiettivi di Gesù Cristo. Sono i loro desideri, il loro piacere. E la Parola del Signore per noi… Matteo capitolo 6, Gesù Cristo dice: “Cercate per primo il Regno di Dio”. Quale dev’essere il nostro obiettivo? Ditemelo. Il Regno dei Cieli! Questo è il nostro obiettivo. E in questo obiettivo vi è la manifestazione dei figli di Dio. Quindi dobbiamo prefissarci nella nostra mente che in questo tempo ci dev’essere la manifestazione dei figli di Dio. Amen! Siete d’accordo con questa cosa? Se noi ci prefissiamo questo obiettivo e desideriamo raggiungerlo Dio ci aiuterà. Amen.

Ma pensate che ci sono persone religiose, che sono divenute dal collo duro, dice il Profeta. Non possono muoversi a destra e a sinistra per dire un Amen. Loro non sono naturali, non possono raggiungere gli obiettivi, perché sono carichi di religioni. E questa cosa accade anche nella sfera del Messaggio: non puoi fare quello, non puoi toccare quell’altro, non puoi fare quella determinata cosa. Io li chiamo ‘santi del Messaggio’. Leggevo un articolo… vi era un uomo politico in Inghilterra che si chiamava Oliver… non so se fu presidente o quale altra carica ebbe… e l’Inghilterra raggiunse una situazione economica molto critica, sull’orlo della bancarotta. Lui elaborò un programma. Chiamò i commissari e disse loro: “Andate in Inghilterra e cercate l’argento”. E loro ci andarono ma tornarono dicendo: “Non troviamo argento tra le persone. Abbiamo trovato la maggior quantità d’argento in un unico posto: nelle chiese, tra i santi, nelle statue”. E allora quest’uomo disse: “Andate, prendete tutti i santi, fateli fondere e metteteli in circolazione”. Quindi c’era bisogno di soldi per far sì che l’economia si risollevasse.

Mentre leggevo questo articolo, pensavo… quanti santi abbiamo nelle chiese del Messaggio che non possono muoversi, che non sono naturali. C’è bisogno che questi uomini vengano all’altare, alla croce, e che siano sciolti dal calore dello Spirito Santo per togliere da loro tutta l’opera carnale. E vedrete qual è il problema, per quale motivo queste persone sono diventate rigide: perché si credono importanti, perché loro hanno provato a farlo attraverso le loro opere e grazie alle loro abilità riescono. E per questo motivo sono diventate dal collo duro, sono diventate dei santi nella chiesa e non sono naturali.

E il Profeta viene e dice, nella predica “L’unità di un Dio in una Chiesa (58-1221E)”: “24 E per tutto il tempo in cui accadono queste cose, lo Spirito del Dio vivente lotta con la carne, cercando di allontanare l’uomo dalle sue conquiste, cercando di allontanare l’uomo dai suoi propri motivi e obiettivi egoistici, per un piano che Dio ha stabilito. E finché l’uomo opera con il suo proprio piano, sarà un fallimento. E un uomo può solo avere successo quando ritorna con il giusto obiettivo e il giusto motivo, e quello è secondo il piano di Dio per lui. Qualsiasi altro fondamento è su sabbie mobili.” Il Profeta lo dice chiaramente: se le persone vogliono raggiungere degli obiettivi, se vogliono raggiungere un posto corretto, loro devono rinunciare alle loro idee. Sto parlando ai cristiani ora, non sto parlando alle persone del mondo. Devono rinunciare completamente alle loro idee, venire e allinearsi al piano di Dio, alla sovranità di Dio per il tempo nel quale ci troviamo. Altrimenti, dice il Profeta, sono sabbie mobili e non resisteranno. Che Dio ci faccia comprendere questa cosa.

Ho preso come esempio Davide – questo lo troviamo in 1 Cronache, capitolo 13. Davide ha avuto un obiettivo corretto, quello di portare l’Arca nella Casa del Signore, e si è messo d’accordo con la chiesa. Se voi leggete queste cose nella Parola le vedrete. Davide si è consigliato con la comunità e con la chiesa. Davide stava operando in maniera corretta, non ha sbagliato niente, il suo obiettivo era quello che l’Arca tornasse indietro. Il motivo era un buon motivo, ma stava lavorando in maniera errata. Il Profeta ci dice dove Davide ha errato, causando la morte di un uomo: lui non ha consultato il profeta di quel tempo. Amen. Quindi, non è sufficiente che tu abbia un obiettivo, non è sufficiente che tu abbia un buon motivo, ma noi dobbiamo consultare il profeta del nostro tempo. Amen. Quindi, per conoscere il piano di Dio in questo tempo riguardo ai nostri obiettivi noi dobbiamo andare a consultare il Profeta. Siete d’accordo? Allora dite Amen. Amen!

Noi abbiamo moltissimi obiettivi. Vogliamo avere una macchina migliore, vogliamo avere due o tre case, vogliamo avere i vestiti più costosi… e tutte queste cose sono buone. Ma queste cose Dio ce le dà al di sopra. Perché? Il nostro obiettivo in questo tempo è quello di entrare nella Terza Tirata. Pensate, quando il Profeta ha parlato davanti a lui c’era la chiesa pentecostale; quando il Profeta predicava, predicava alle denominazioni. Ha parlato della Prima Tirata, ha parlato della Seconda Tirata. È stato difficile per lui parlare della Terza Tirata, ma lo ha fatto ed ha sbagliato. Perché l’Angelo del Signore gli disse: “Non fare questa cosa, perché la Terza Tirata è soltanto per la Sposa, è l’apertura della Parola”.

Ora, se Cristo parlasse in questo tempo avrebbe davanti a sé una Sposa che è stata prodotta da quando il Messaggio è venuto. Ora, se la Terza Tirata produce la manifestazione dei figli di Dio, significa che la Prima e la Seconda Tirata, che sono state date per le denominazioni, non funzioneranno in questo tempo. Per questo motivo ci sono domande: “Perché non ci sono più visioni?” “Perché non ci sono più profezie?” “Non credete voi nei doni?” Sì, noi crediamo nei doni, ma non li forziamo per averli in manifestazione. Sono dati alla Chiesa per il perfezionamento dei Santi. Ma se il popolo arriva in una posizione tale da raggiungere l’obiettivo di essere perfetto e compiuto, allora cosa fanno più i doni? Facciamoci una domanda. Siete d’accordo con me? E allora noi continuiamo a tribolare e a domandarci perché, a motivo che la Sposa ha raggiunto l’obiettivo, perché il nostro obiettivo è il matrimonio con Lui. E per la Grazia di Dio la Sposa, parlo in generale, è sposata a Cristo; la mia parola è la Sua Parola. Amen.

Stiamo andando in un’altra direzione, ma voglio essere semplice e non entrare troppo in queste cose più grandi, perché ho inserito qui degli appunti per vedere come possiamo riuscire. Quindi, ricapitoliamo: nel nostro tempo, per riuscire e per raggiungere l’obiettivo, noi dobbiamo consultare il Profeta. Non possiamo andare a consultare un messaggio denominazionale e portare il messaggio denominazionale qui in questa sfera. Non funzionerà. Rimarremo delusi, così come loro rimangono delusi. Tutti dicono che è finita. Ascoltate tutti i grandi predicatori. Essi dicono: “La chiesa ha raggiunto l’apostasia”. Io dico: “Amen, la chiesa ha raggiunto l’apostasia”. Per quale motivo ha raggiunto l’apostasia? Perché la Sposa è stata chiamata fuori da lì e loro sono rimasti in un sepolcro vuoto. Ora loro chiedono risvegli, loro pregano e digiunano e si santificano affinché la Vita torni indietro. Ma la Vita non torna indietro: la Vita va avanti, la Vita si prepara per essere portata via. Glorificato sia il Signore.

Ora, se noi studiamo il piano di Dio e vediamo in quale tempo noi ci troviamo possiamo vedere che ci troviamo sotto la Terza Tirata. Non siamo sotto la Prima e neanche sotto la Seconda Tirata: siamo nella Terza. Naturalmente vanno insieme, ma il nostro obiettivo e l’opera di Dio per portare la vita nella Chiesa è la Terza Tirata. E la Terza Tirata ci parla del Seme Parola che è dentro il tuo cuore. Già non c’è più niente che tu possa fare; i santi che sono nella Chiesa già si sciolgono, perché non possono più fare niente. Siete d’accordo con questa cosa? Questa non è più un’opera umana, questa non è più un’opera che puoi volere. Perché? Se tu lo vuoi forse hai le abilità e il potere per raggiungere alcuni obiettivi. E quando gli uomini dal collo duro sentono queste cose, ridono di queste cose e non possono dire Amen. Quando noi diciamo che tutto è Grazia… quando diciamo che tutto è Grazia, loro non possono dire Amen, perché loro si sono stancati. Anch’io mi sono stancato, ma ho capito che tutto questo è invano: è soltanto Grazia. Avete capito l’idea? Che Dio ci aiuti a questa cosa. E se è Grazia e se è in noi un Seme Parola, allora in automatico, per poter raggiungere l’obiettivo, appare nel tuo cuore la Voce interiore della Parola.

Ed è qui dove volevo arrivare. Ho parlato per mezz’ora per arrivare qui: se sei nella Terza Tirata e credi la Terza Tirata, appare la Parola nel tuo cuore, il Seme Parola che è stato messo da Dio alla tua nascita senza che tu ne sapessi nulla. Alleluia! Mi piace in questo modo! Quindi ora non dipende più da te, non dipende più dalla mia intelligenza, ma dipende da Lui. Perché Lui chiede i Suoi diritti, Lui vuole manifestarSi. Possiamo dire Amen? Possiamo prendere un’altra direzione e dire che noi eravamo nel mondo e tutte queste cose, ma non mi avvio verso l’evangelizzazione. Quindi voglio dirti che se il Seme Parola è nel tuo cuore, appare in automatico la Voce della Parola, la Voce interiore; e tu hai delle parole nel tuo cuore e sei già in dialogo con ciò che è nel tuo cuore. Quindi, in altre parole, il nostro successo per raggiungere gli obiettivi è influenzato dalla Voce interiore della Parola. Quindi, vuoi raggiungere l’obiettivo? Ma fai attenzione a quello che ti dice la Voce perché è molto importante. Amen. Se sei sotto un’altra unzione sentirai altro, e arriveremo anche a queste cose. L’ostacolo più grande per raggiungere l’obiettivo non è all’esterno. L’ostacolo più grande per raggiungere l’obiettivo sei tu stesso, la tua mente.

Quindi dobbiamo abituarci ad avere un dialogo con la nostra mente, cioè il Seme che sei tu parla alla tua mente. Perché in questo tempo non funzionerà quello che è stato nelle epoche, perché ti è stato insegnato nelle epoche che non ce la farai. La mente, la voce della mente, ti dirà questo: “Chi sei tu? Perché hai questa pretesa di raggiungere la Terza Tirata? Ci sono persone migliori di te, meglio rinunciare per non vergognarti”. Hai sentito dire fra noi, fra i fratelli del Messaggio: “Lascia stare, non vantarti che sei la Sposa di Cristo, non vantarti che sei la Moglie”. Hai sentito dire questo? Io le ho sentite. Queste sono le voci delle epoche. Non è la Voce del Seme Parola. È la voce da qui [il predicatore si riferisce alla voce che proviene dalla mente – N.d.T.]. “Non dirlo a nessuno che tu sei Sposa”. E tutte queste cose portano cose negative nella nostra vita, perché noi veniamo influenzati da queste cose e la mente dice: “Ma proprio io? Io devo manifestare la Parola?”. E tutto questo mucchio di pensieri negativi va con il pilota automatico. Quindi, tutto il tempo, la nostra mente ci dice: “No, tu non ce la farai!” In altre parole questi pensieri stanno sabotando il desiderio di raggiungere l’obiettivo.

Ma da dove vengono questi pensieri? Adesso parliamo riguardo al voler fare un affare. Sto parlando carnalmente. Ognuno di noi è nato in una famiglia. I tuoi genitori sono sinceri, loro volevano insegnarti al meglio, ma i pensieri che i tuoi genitori avevano li hanno manifestati in te e ti dirò come. “Allontanati, fatti da parte, lascia stare, lo faccio io”, dice il padre. “Togliti, non sei capace”. Tutte queste cose vengono inserite nella nostra mente, e la mente e i pensieri continuano a dettare tutta la tua vita. Tu sei stato configurato con un hard disk in questo modo: che non ce la farai, che non puoi. Nella stessa maniera accade anche spiritualmente. Guardate i fratelli del Messaggio che hanno portato gli insegnamenti denominazionali dentro. “Sei un peccatore! Se non fai quello, se non fai quell’altro, tu non entrerai nel Regno di Dio!”. Tutti questi insegnamenti sabotano la Sposa di Gesù Cristo.

Quello che noi dobbiamo fare è dichiarare guerra a questi pensieri negativi che sono stati messi dai nostri genitori, dalle epoche, che sono stati messi nella nostra mente. Dobbiamo dichiarare loro guerra e dire loro chiaramente che non hanno nessun valore. Sentirai sempre che devi indossare la gonna lunga, che non devi tagliarti i capelli,  che non devi bere il vino, che devi santificarti. Devi, devi, devi. Questo è ciò che viene predicato! E se non le faccio queste cose? È una domanda. E se non le faccio? Allora non entro nel Regno? Non voglio fare una rivoluzione nel Messaggio, ma vi devo dire la verità.
La Parola non può essere condizionata dalle cose carnali! Tutte queste cose sono cose carnali. Indossare una gonna lunga è carnale, ha a che fare con il corpo. Forse è troppo duro per noi quello che vi sto dicendo, ma vi sto dicendo la verità. La tua giustificazione, la tua santificazione e il battesimo con lo Spirito Santo nella Terza Tirata ti vengono accreditati! È come se avessi il conto a zero e venisse Giuliano e ti versasse diecimila dollari o ventimila euro, gratuitamente! E tu ti risvegli con il conto bancario pieno.

Quindi tutte queste cose, fratello, sono donate dalla ricchezza di Dio. Le ricevi in regalo! Perché noi diciamo di essere santi? Perché se dovessimo ascoltare la voce delle epoche, non saresti mai santo! Perché le persone dicono: “Fratello Sandro, non dire più che sei santo”? Hanno ragione, perché è la voce dalle epoche che glielo detta, perché loro guardano il carnale. Ma io ho fatto guerra con queste voci! Io non le ascolto più! E io credo che la Sposa del Signore non le ascolta più. Perché ho visto una cosa: queste cose non si ricevono dal fare, dal raccogliere, ma dal dare. “Perché tu sei”, “Perché Io ti ho scelta”, “Perché tu sei la mia amata”, “Perché tu sei come la luce dei Miei occhi”, “Perché sei la più bella”, “La Mia santificazione la do a te, la Mia giustificazione la do a te e lo Spirito Santo lo do a te!” Alleluia! Perché noi indossiamo la gonna lunga? Perché siamo perfetti. Perché noi sorelle non ci tagliamo più i capelli? Perché siamo la Sposa del Signore. Perché, perché, perché? Perché noi siamo! È diverso… è diverso. Non voglio più sentire le voci delle epoche, perché sabotano il mio obiettivo.

Il tempo va via velocemente, ma proviamo a concludere. Pensate sempre… dovete avere un obiettivo. Se prendiamo le cose in maniera carnale e tu hai un obiettivo terrestre, vuoi comprarti una buona macchina o una casa, tu già pensi a come agire. Tu metterai dei soldi da parte, cento euro ogni mese, e alla fine dell’anno avrai milleduecento euro messi da parte per la casa; e in dieci anni ne avrai dodicimila. Perché metti i soldi da parte? Perché tu hai un obiettivo. Nella stessa maniera anche spiritualmente. Se ti manca l’obiettivo non hai più voglia di venire in chiesa. Non hai più voglia di pregare. Non hai più voglia nemmeno di cantare un cantico. E tutte le persone che non vengono in chiesa e non frequentano la Parola hanno perso gli obiettivi, perché loro volevano cibarsi con il messaggio delle epoche. Hanno assaggiato il messaggio delle epoche e non li ha soddisfatti, e hanno perso l’obiettivo.

Ma l’obiettivo per la Sposa è la Terza Tirata, l’obiettivo per la Sposa è la manifestazione dei figli di Dio, è il parlare la Parola. Alleluia. Credo che mi state comprendendo. Forse sono duro nel parlare, ma vi posso aiutare in questo modo. La vera vita si trova in Apocalisse 10, quando pronunci i Sette Tuoni! Non mi interessa ciò che dicono gli uomini. Loro diranno che è un ismo, diranno che ha a che fare con Coleman… non mi interessa niente. Il Profeta dice chiaramente che quando i Sette Tuoni faranno udire la loro Voce, allora la Sposa riceverà la fede per il rapimento. Fino a qui noi non abbiamo avuto nulla per ricevere la fede rapitrice, questo lo dice nel 1962. Cosa è avvenuto fino al 1962? C’è stata l’unzione dell’uomo, ci sono state le riforme, c’è stato il riposizionamento delle cose, c’è stata la Meccanica. Ma dopo la Meccanica deve venire la Dinamica, cioè deve venire l’obiettivo. E il nostro obiettivo è Cristo, il Signore. Glorificato sia il Signore!

Dobbiamo definire correttamente l’obiettivo. Dobbiamo fissare nella nostra mente… qual è il nostro obiettivo? Forse mi hai sentito dire tante volte che la Piramide è completa e tu non hai capito niente. Perché questo non potrebbe essere un obiettivo per te? Vedere anche tu che la Piramide è completa. È un obiettivo. Perché non potrebbe essere un obiettivo il fatto che tu sei perfetto e santo? È un obiettivo. Perché tu vuoi essere santo, lo vuoi e lo vuoi… e hai digiunato un giorno, e hai digiunato quaranta giorni, e hai girato pagina, ma sei rimasto uguale. E senti me dire che sono un santo. Perché non potrebbe essere questo un obiettivo per te? E dire: “Ma cosa dicono Sandro o Giani? Ma cosa ripetono di continuo?” Perché non renderlo un obiettivo?

Per il fratello Daniele è stato un obiettivo. Ti ricordi? Quando anni fa ascoltava queste cose, Daniele è venuto a casa mia e ha pianto, e diceva: “Sandro non comprendo niente, ma so che è la verità!”. E sono stato notti intere con lui a casa, perché il Profeta dice che lo Spirito Santo si riceve, e ancora si riceve lo Spirito Santo! Ma qual è la prova che tu hai ricevuto lo Spirito Santo? Che hai visioni, che parli in lingue, che preghi per i malati e sono guariti? Anche questo è lo Spirito Santo! Il problema è che anche gli indù pregano per i malati, anche gli arabi pregano per i malati, e vengono guariti. E ho visto in una chiesa degli arabi che pregavano Maometto e venivano liberati e guariti, e ve lo posso far vedere. Sapete per quale motivo? Perché è una promessa della Bibbia: alla fine dei giorni lo Spirito Santo cadrà su tutti gli uomini. Ma la Sposa, che ha il Seme Parola nel cuore, darà un frutto, che non sono i segni e i miracoli letterali, ma è la Parola Parlata. Qual è la prova dello Spirito Santo in questo tempo? È che tu ti sei allineato alla Parola dell’ora per questo tempo! Lei è Lui: questa è la prova. Il Profeta dice che la prova dello Spirito Santo è l’amore; e viene l’Angelo del Signore e lo corregge, dice: “No, no, no. Se vuoi vedere l’amore divino vai a coloro che credono al Pieno Evangelo e là vedrai come l’amore si manifesta. La prova dello Spirito Santo è quando credi alla Parola dell’ora”.

Ma ora non siamo più nel tempo del Profeta. Noi siamo avanzati e lo Spirito Santo si è mosso avanti ed è venuto con un altro Messaggio nella Terza Tirata. Quando tu vedi che sei Lui, Cristo di nuovo in un corpo umano… questa è la prova dello Spirito Santo! È una rivelazione interiore! E quando hai questa rivelazione non serve che io ti chiami in chiesa, non serve che io venga a dirti di non tagliarti i capelli, non serve che io venga a dirti di non fumare o bere. No, perché quello non è più un affare di chiesa. È Dio che sta abitando in un corpo umano. Alleluia, applaudiamo il Signore! E ringraziamo il Signore! Alleluia. E il fratello Daniele è venuto lì, piangendo, dicendo: “Fratello Sandro…” Giorni interi, notti. Perché lo Spirito Santo non si riceve così [il predicatore imita un atteggiamento rilassato – N.d.T.].  In questo tempo lo Spirito Santo si riceve ancora… leggendo la Parola… mangiando il Libretto… e all’improvviso le cose si aprono. L’obiettivo appare e tu sai dove vai. Alleluia! Sai da dove vieni, sai dove stai andando e ora tutti i venti del mare vanno a nostro favore, perché conosciamo l’obiettivo. Alleluia! E tu dici: “Fa’ soffiare il vento, Signore; dacci forza, Signore; perché io so dove sto andando”. Glorificato sia il Signore! Voglio rimanere nel soggetto.

Quindi, dobbiamo avere questo obiettivo corretto nella nostra mente. E poi dobbiamo pensare… quali problemi risolvo se raggiungo l’obiettivo? Come cambierà la vita? Merita tutto lo sforzo? Chiedo a Daniele che ci è arrivato. Merita? Giuliano? [il predicatore si rivolge ad alcuni fratelli della congregazione – N.d.T.]. Ci domandiamo di continuo… ma non solo io, tutta la chiesa… come mai Giuliano ha cambiato modo di predicare, all’improvviso. Da quando ha iniziato a predicare… in un’altra direzione. Merita? Angelo, merita? Nino, merita? Sì, merita. Ve lo dico io: vi cambia la vita. In automatico la santificazione viene. Non che noi eliminiamo la santificazione. “Come predichi tu, fratello Sandro, dai il via libera al peccato, permetti alle persone di fare questo!” Sì, do loro il permesso. Fate quello che volete. Perché non ho bisogno di santi, statue nella chiesa; non abbiamo bisogno di statue, come la chiesa cattolica o come la chiesa ortodossa. Noi abbiamo bisogno che questi santi vengano sciolti dallo Spirito Santo e che si rendano conto che loro non sono loro, ma è lo Spirito di Dio; che si rendano conto che è Dio.

E le cose cambiano. Diventi naturale, sorridi, ridi, sei felice, puoi mangiare quello che vuoi, puoi dormire tranquillo la notte, non temi la bomba atomica. La vita cambia! Sei naturale! Se ti arrabbi e diventi rosso, qual è il problema? Se facciamo qualche errore, nessun problema. Noi non poniamo la nostra attenzione su quello. Avete afferrato l’idea? Ma la cosa che io voglio è che voi che ancora non avete raggiunto l’obiettivo pensiate a queste cose. E se prendiamo per esempio Giosuè… il tempo passa… se leggete nel capitolo 1… ve lo dico a parole. Il Signore dice a Giosuè: “Non temere”. Poi ci sono ancora alcuni versetti e di nuovo il Signore dice a Giosuè: “Rafforzati, non temere”. Quindi, in altre parole, il Signore dovette rafforzare Giosuè. E quando viene il momento delle spie, Giosuè dice solo quello che aveva nel cuore, non quello che aveva nella mente. Quindi noi dobbiamo seguire il Seme Parola, quello che la Parola ci detta in questo tempo, non quello che la mente ti dice. Perché è difficile resettare la mente. Dobbiamo cancellare completamente l’hard disk; è molto difficile. Io provengo dai fratelli pentecostali, il mio hard disk è stato caricato di cose e vengo qui e le porto con me. E tu vieni dai cattolici e le porti qui, dagli ortodossi e le porti qui, dalla famiglia da cui provieni, dal Paese dal quale provieni. Quindi l’hard disk è pieno e non riusciamo a cancellarlo.

E compare il dialogo, un combattimento tra la Voce interiore e la mente. E la mente dice: “Non ce la farai?”, il Seme dice: “Sì”. La mente ti dice: “Non preghi abbastanza”, il Seme dice: “Non importa”. “Non digiuni”; “non importa”. “Siete tutti pigri”; “non importa, perché siamo più che vincitori, in Gesù Cristo il Signore”. Alleluia! Non so se avete capito il messaggio. È un’epoca di nevrotici, e questi corpi sono entrati in questo problema, non sei fuori da questo. Non sei fuori da questo. Agitato, nervoso, e sei Seme Parola nel cuore. E mentre studiavo ho pensato: per quale motivo Dio dovette dare questo Messaggio, questa Grazia, e che ci venga a dire che noi siamo più che vincitori? E ho sviluppato questo problema tante volte, cioè che cosa significa essere più che vincitori.

E ho preso l’esempio di Cassius Clay, ve lo ricordate? Questa immagine definisce molto bene cosa significa essere più che vincitori.  Pensare a Cassius Clay in tutti gli allenamenti, tutto quello che lui praticava. Veniva chiamato il profeta della boxe, Muhammad Alì. Vinceva round dopo round, milioni di euro. E a casa vi era la signora Cassius Clay. E forse era sul divano, e guardava suo marito alla TV. E mangiava i popcorn, beveva la coca cola. Aveva anche l’aria condizionata. Aveva sedie imbottite, aveva candelabri, luci… condizioni, agiatezze… non doveva rimanere nelle cantine, senza acqua. Non doveva stare nelle arene romane. Vedete che differenza? E quando otteneva la vittoria tornava a casa e diceva: “Cara, questo assegno di milioni di dollari è per te”. Lo prendeva e diceva grazie, e un abbraccio. Chi è più che vincitore? Chi ha vinto? Cassius Clay. Ma ‘più che vincitore’ era la signora Cassius Clay.

E continuavo a pensare: perché questo Messaggio doveva venire così chiaro all’ultima generazione? Perché l’ultima generazione… non ve lo dico, così non vi offendete. Per poter gioire. Perché i nostri sforzi sono arrivati alla fine, sono cessati. E lo Spirito Santo ci dice: “State tranquilli. Anche se dormite, anche se tutto il giorno state sul divano, vi amo così tanto che la mia vittoria la do a voi”. Come non gioire? Perché tante volte penso che non studio abbastanza, che non prego, che non faccio questo, che devo fare: ecco, tutti questi sono insegnamenti delle epoche. Io non voglio offendere nessuno. Fate fratelli, combattete fratelli, ma… il tempo è finito e chiudo…ascoltate. Giosuè aveva nel suo cuore il Seme Parola e disse: “Io non faccio niente, solo quello che il mio cuore detta!” Okay? Ma quando conquista, va e dice: “Mi dai questo monte, l’Hebron”. Lui sapeva una cosa… sapeva a cosa era legato il monte Hebron. Sono andato a cercare la parola Hebron, qual è il significato di questo monte Hebron. Vediamo se ho fatto lo screenshot. Era molto interessante. No, non l’ho fatto. Anzi sì, l’ho trovato. La parola Hebron proviene dall’ebraico e significa ‘alleanza’ o ‘amicizia’. E noi abbiamo un Monte lì [il predicatore indica la Piramide sulla parete – N.d.T.], questo è il nostro obiettivo: arrivare in vetta.

Quando Giosuè ha chiesto questo monte, l’Hebron, lui sapeva che lì esisteva la risurrezione, e noi dobbiamo comprendere quello che dice l’apostolo Pietro. Se noi arriveremo su questo monte e non saremo né pigri (avete capito?), né infruttuosi, ma saremo vivificati. Hebron significa ‘amicizia’. E quando arrivi lì, quando ti avvicini al Monte… perché il Profeta dice che lo Spirito Santo è giù alla base e ti prende per mano, come un amico. Cosa significa amicizia e associazione? Tu diventi amico e associato a Lui. E ti prende per mano e ti fa fare una passeggiata in ogni epoca. E ti porta, e ti mostra, e ti riporta, e ti rimostra, fino a su, alla manifestazione del Figlio dell’Uomo. Chi ti porta? Lo Spirito Santo. Ti rivela ogni cosa. E poi ti sposa. E poi arriva alla vetta della Piramide. E poi ami tutti gli uomini, anche quello che ti fa del male, tu lo ami; e quello che ti sparla, tu lo ami; e quello che ti deruba, tu lo ami; e quello che ti fa una tale cosa, tu lo ami. Perché non sei tu, non è la tua mente, non è l’amore fileo, ma è l’amore agapao. È Dio che è dentro di noi. Perché non siamo noi, ma è Lui. È finita con i santi, si sono sciolti, non ci sono più santi dal collo duro, ma ci sono persone piene di Spirito Santo.

Amen. Alziamoci in piedi. Il tempo se n’è andato, e noi ci rallegriamo perché abbiamo un Messaggio pieno di potenza. Che Dio vi benedica! Ringraziamo il Signore.

 

[Momento di preghiera – N.d.T.]

Hands gently holding a Holy Bible in natural lighting, evoking spiritual reflection.
  • Romani 8:15-16
  • Romani 14:7-8
  • Romani 8:19
  • Filippesi 2:21
  • Matteo 6:33
  • 1 Cronache 13
  • Giosuè 1
  • Romani 8:15-16
  • Romani 14:7-8
  • Romani 8:19
  • Filippesi 2:21
  • Matteo 6:33
  • 1 Cronache 13
  • Giosuè 1
Bro_ William Branham
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