La tua luce è giunta

Predicato da:

Alexandru Barbos

Data:

26/10/2025 10:30

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Il Signore sia lodato. Abbiamo due richieste di preghiera, pregheremo.
La sorella Keila sta male, sta a casa, le fanno male le ossa, la testa, preghiamo che il Signore la tocchi. Una sorella che si chiama Gabriela di Arad, Romania, ha una sorella in America che è malata di cancro, per la quale avevamo già pregato tempo fa. Mi ha detto che le cose si sono calmate. Ora dev’essere operata il 12 novembre e crediamo che il Signore la toccherà. Preghiamo che il Signore ci parli oggi, e noi siamo contenti perché Dio ci parlerà. Chiniamo i nostri capi e preghiamo tutti insieme.

 

[Momento di preghiera – N.d.T.]

 

Saluta il tuo vicino. Datevi le mani gli uni gli altri e dite: “Dio ti benedica”.
Ci sediamo. Gloria al Signore. Penso e credo che manca un po’ e dovremo cercarci un altro locale perché già non abbiamo più posti. E per grazia del Signore mancano tanti, perché se venissero tutti in chiesa non ci entreremmo più. Dio fa le cose perfette. Siete d’accordo? Sono presenti solo quelli che devono essere presenti. Anche io vorrei salutare il mio amico, il fratello Giovanni, Dio ti benedica. E mi ricordo tanti anni fa, quando stavamo nella vecchia chiesa, il fratello Giovanni veniva da noi, e una domenica è venuto pieno di grandi bustoni e ha iniziato a distribuire ai fratelli il salame. Ha dato degli affettati a ogni fratello della chiesa perché suo figlio ha una fabbrica… una salumeria, prodotti rumeni, e lui ci ha benedetti. Io gli chiederei se ce l’ha ancora la fabbrica. Tuo figlio ce l’ha la fabbrica? [il fratello risponde – N.d.T.] Non ha più i negozi ma ha la fabbrica. Va bene, gloria al Signore. Per quanto tempo rimani ancora qui? [il fratello risponde un mese o due – N.d.T.] Un mese, due. Oh, gloria al Signore, siamo contenti. Dio ti benedica fratello Giovanni.

Saluto anche il fratello Domenico di Napoli. Lui anche il giovedì sera è presente. Quindi, ricordatevi, voi che siete vicino alla chiesa, pensate a questo. Io non voglio offendere nessuno, sapete che vi amo. Ma pensate a quest’uomo che viene da Napoli il giovedì sera e la domenica mattina e fa 400 km al giorno. Va e viene, va e viene. Nella settimana di preghiera, quando avevamo le serate di preghiera… lui non sapeva che ci fosse la preghiera, perché non l’abbiamo annunciato pubblicamente… e un mercoledì sera entra in chiesa. Dopo il culto sono andato da lui e gli ho detto: “Ma che ci fai tu di mercoledì sera qui? Perché normalmente non c’è il culto” “Io non lo so, io credevo fosse giovedì sera. Ho sentito nel mio cuore di venire qui”. Preghiamo per lui, così Dio gli dà forza di prendere decisioni. Che il Signore lo possa salvare completamente. Io credo che è già salvato, io credo che è un uomo di Dio. Che Dio ti benedica. Amen.

Forse alla fine… anzi non forse, credo, sennò mia moglie mi corregge e il fratello Aurelio mi corregge, perché dobbiamo credere in modo obbligatorio, perché se non crediamo il fratello Aurelio ci riprende… credo che alla fine dovrò pregare per il fratello Joseph, e pregherò per tutti quelli che vogliono venire avanti. E credo che il fratello Domenico verrà avanti affinché si preghi per lui. Perché ci dev’essere un proposito in quest’opera, in tutto ciò che il Signore fa con quest’uomo. Che il Signore vi benedica. Vorrei portarvi i saluti dei fratelli. Il fratello Ionuț della Svizzera che ha predicato qui domenica scorsa ha detto: “Saluta i fratelli e ringrazia tutti quanti per il grande amore con il quale mi avete avvolto”. Il fratello Gabi di Teiuș manda i suoi saluti. Il fratello Paolo di Sebeș, Cristi Opre, e il fratello Radu  Luțaș, ha detto di salutare la chiesa. E diciamo: “Il Signore sia lodato”.

Il mio amico Relu… sono contento che sei qui. Non so perché sei mancato delle domeniche, ti perdoniamo, ma non farlo mai più. È così che Gesù ha detto. Ti perdoniamo ma non farlo più. Dove sei stato domenica, Giovanni? Anche te perdoniamo, ma non farlo più. Amen? Dite Amen. Famiglia Stoica, giovedì sera dovete essere in chiesa, l’avete promesso… [la famiglia risponde “Lavoriamo” – N.d.T] Vi fermate prima. Tutti lavoriamo. Ci fermiamo un’ora prima e veniamo per adorare il Signore. Dobbiamo riconoscere Dio in ogni via così il lavoro è benedetto, l’economia viene benedetta, la famiglia viene benedetta. Dobbiamo venire qui, pregare, stare nella presenza del Signore, ringraziare Dio. Queste cose sono benefiche per noi. E che il Signore sia lodato.

Ascoltiamo ora la Parola, ciò che Dio mi ha messo nel cuore da portare oggi a voi. Apriamo la Parola in Zaccaria 14. Il titolo della predica è ‘La tua luce è giunta’. Sapete, il Profeta parla della notte. Se tu lasci una mela sul portico arrivano tanti animali e iniziano a cibarsi da quella mela; e se tu entri in camera e accendi la luce, d’improvviso questi animali scompaiono. E potremmo paragonare questa cosa con la luce che è arrivata in questo tempo. Se noi crediamo che questa luce è da parte di Dio, allora questa luce deve influire su di noi, volente o nolente. Ogni tipo di animale dell’incredulità che è arrivato su di te, ogni spirito che è arrivato sulla tua famiglia, oppure su di te individualmente… quando questa luce brilla, ogni spirito dell’incredulità deve scomparire. Siete d’accordo? E oggi vi mostrerò che questa luce è già arrivata. Alcuni l’aspettano in futuro, ma nulla deve arrivare in futuro, tutto è già compiuto: la luce è qui. Il Profeta dice: “Qui c’è un uomo che può accendere la luce”. E quest’uomo non è William Branham, non è Sandro, ma è Gesù Cristo il Signore. Lui è presente e può accendere la luce sulla tua vita. E che il Signore ci aiuti.

Se ancora vedi di avere desideri e ancora dubiti della Parola dell’Ora, dì: “Signore, sono qui, fai sì che la luce risplenda su di me”. Non devi ragionarlo con la mente, come ha detto il fratello Giovanni, perché Eva ha ragionato, Eva ha sempre pensato. Noi, invece, dobbiamo crederlo. Voi dovete credere che un ministro che viene qui, che sia io o sia un altro, è Dio che parla. Dovete solo credere e dire Amen, e allora grandi cose possono accadere, così come il fratello Aurelio ha detto. Io credo nelle guarigioni divine, io credo nella risurrezione dei morti. Sono la Prima e la Seconda Tirata, sono per coloro che non sono ancora arrivati alla maturità – si usa la Prima e la Seconda Tirata. Ma la cosa più importante, per me e per te e per quelli che ancora non sono venuti, è arrivare alla Terza Tirata per prendere il pesce arcobaleno – Amen? – che è l’apertura della Parola. Quando la Parola si apre davanti a noi non accadono segni e miracoli, ma tu ti identifichi con una Parola. Si apre la Parola e tu ti vedi dentro, vedi che questa Parola parla di te, ti dà un’identità, sei contento, qualsiasi cosa accada intorno a te. Ma attenzione: la Terza Tirata non si può manifestare senza la Prima e la Seconda. Loro vanno insieme. Ci dev’essere un equilibrio. E dico, che il Signore ci aiuti.

La Prima e la Seconda Tirata producono le emozioni. Gli uomini hanno bisogno di emozioni, hanno bisogno di occhi umidi, di una religione degli occhi umidi. Ma la fine non è questa, la fine non è quella di venire all’altare, la fine non è quella che io devo pregare per te: la fine è vedere la tua posizione in Cristo. E la posizione in Cristo te la dà solo la Parola del Signore, non i segni e i miracoli. Ci sono stati dieci guariti dalla lebbra ma solo uno è stato posizionato e nove se ne sono andati. Ce ne sono stati tanti risorti, sono morti di nuovo, senza che fossero salvati. Abbiamo avuto liberazioni di demoni, una persona che è stata posseduta e poi liberata, vi ricordate? Quando è venuta e ha spezzato questo pulpito? Una ragazza di 33 anni, liberata, ma non posizionata. Quindi pensate a queste cose. C’è bisogno di una Parola che ti posiziona. Così come ha detto il fratello Aurelio: “Io parlo alla Sposa, ma solo la Sposa afferrerà la visione”. E dico che Dio vi benedica, anche quelli che ancora devono essere salvati.

Zaccaria 14, dal verso 6 al verso 10:

6 In quel giorno avverrà che non vi sarà più luce; gli astri luminosi si oscureranno. 

Questa settimana ascoltavo un fisico, un astrologo, e diceva che quando muore una stella essa scompare ma la sua luce rimane. Ciò che vediamo in cielo… noi non vediamo la realtà, vediamo la luce di una stella morta già quattro anni fa, perché è di quattro anni la durata del viaggio della luce di quella stella fino ad arrivare sulla terra. Amen? Quindi pensate a queste cose. Qui Zaccaria dice:

6 In quel giorno avverrà che non vi sarà più luce; gli astri luminosi si oscureranno. 

Non parliamo delle stelle del cielo, perché abbiamo delle stelle nelle epoche: deve venire un tempo in cui tutte queste stelle si nascondono, un tempo come questo tempo, quando la chiesa non ha più stelle, quando la chiesa è arrivata in apostasia. E noi vediamo la chiesa del Messaggio: è arrivata in apostasia. Ora non parliamo più di denominazione ma parliamo di una chiesa del Messaggio che rimane solo nella Prima e nella Seconda Tirata, e loro la chiamano risveglio. Ma vediamo cosa dice il profeta. Versetto 7:

 7 Sarà un giorno unico, che è conosciuto dall’Eterno; non sarà né giorno né notte, ma verso sera vi sarà luce. 

Questa luce al tempo di notte non viene nelle epoche. Ascoltatemi. Apocalisse 10, verso 7. Amen? È Cristo il Signore. Cristo il Signore non sta nelle epoche: Cristo il Signore sta al di fuori delle epoche. La luce non viene tramite le stelle – le stelle sono i riformatori. Quindi arriva una luce al di fuori delle epoche…

8 In quel giorno avverrà che da Gerusalemme usciranno acque vive: metà di esse andrà verso il mare orientale, e metà verso il mare occidentale; sarà così tanto d’estate che d’inverno.
9 L’Eterno sarà re su tutta la terra; in quel giorno ci sarà soltanto l’Eterno e soltanto il suo nome.

Apriamo la Parola in Isaia 60. Si parla di noi qui, per questo dobbiamo alzarci in piedi. Ora, non dico fisicamente. Perché ho predicato in una chiesa in questo modo e ho detto: “Ora dobbiamo alzarci in piedi e vedere chi siamo noi”. Loro erano così lontani da quel che stavo dicendo che si sono alzati in chiesa fisicamente e stavano aspettando che io gli dicessi chi loro sono. Ora, vi prego, fate attenzione, perché la Bibbia parla di te, il Messaggio parla di te. Il Signore ci aiuti. Isaia 60 dice così:

1 «Sorgi, risplendi, perché la tua luce è giunta, e la gloria dell’Eterno si è levata su di te.
2 Poiché ecco, le tenebre ricoprono la terra e una fitta oscurità avvolge i popoli; ma su di te si leva l’Eterno e la sua gloria appare su di te. … »

Parla di te, parla di me. Quindi, è un tempo di sera, un tempo di oscurità, fuori dalle chiese. Fuori dalle epoche c’è oscurità. Ma Dio parla a noi, ci dice di alzarci, perché la luce sorgerà su di noi! E noi abbiamo ricevuto una luce, e c’è una luce, Amen! E come ho detto giovedì sera – o martedì sera, non mi ricordo – questa luce ha iniziato a venire tramite Lutero, e una luce più grande con Wesley, e una luce più grande sui Pentecostali, e poi proprio Lui Stesso, Cristo il Signore, è sceso giù. E per questo il Profeta dice: “Qui c’è un uomo che può accendere la luce”. Fratelli, noi siamo gli uomini più benedetti, ma devi dire Amen. La Bibbia parla di te. “La mia luce è giunta”. Diciamolo insieme: “La mia luce è giunta!” Alleluia.

E la Bibbia dice al verso 2: “E la Sua gloria viene mostrata su di me”. Diciamolo tutti insieme: “La Sua luce è giunta e la Sua gloria viene mostrata su di me!” Si parla di me. Ditelo: “Si parla di me!”. Gloria a Dio! Dobbiamo dichiarare chi siamo noi! La volta scorsa ho detto che Dio in Genesi ha creato la luce e ha separato la luce dalle tenebre. Per creare la luce, prima della creazione, c’era un pensiero. Amen? Quel pensiero, per materializzarsi, aveva bisogno di una parola. Pensiero-parola-materia. Vuoi entrare nella luce? Vuoi camminare nella luce? Allora il pensiero che hai, che la Parola ha messo in te… perché il fratello Daniele ha detto: “In voi ci dev’essere il pensiero di Cristo”… sapete che significa questo? Per avere il pensiero di Dio devi avere il piano di Dio, il segreto di Dio: questo è il pensiero di Dio. Allora se il pensiero di Dio è in me… Dio non vuole che tu sia malato, Dio non vuole che tu sia triste, Dio non vuole che tu sia depresso. Egli permette le cose. Amen? Ma il pensiero di Dio è Vita, il pensiero di Dio è gioia, il pensiero di Dio è Spirito Santo. Amen? Dite Amen! Più forte! Se il pensiero di Dio è in te, allora parla la Parola.

Perché solo in questo modo potete essere cambiati. Create un mondo, state in quel mondo creato. Se tu non parli la Parola, Dio non ti può aiutare. Se tu dici una parola negativa, tu crei il mondo nel quale vivrai. Devi avere una parola positiva e il mondo verrà, perché la potenza che ha creato il mondo è in te! Tu di nuovo potrai creare! Capite l’idea? Gloria al Signore. Vai e guarda allo specchio. Forse nessuno ti ha detto che sei bello, o bella. Guarda allo specchio e di: “Oh, quanto sono bello!” Dillo oggi, dillo domani, dillo fra tre giorni, fra una settimana, e vedrai che il tuo pensiero cambia, la tua personalità cresce. Sapete perché? Perché esiste una parola creatrice. E il Profeta ha detto: “Tu puoi creare un mondo”. Alleluia. Ma per quanto tempo tu parli di te e dici: “Oh, io non ce la farò. Io non posso. Io sono ciccione. Io sono magro. Io sono gobbo”. Tu crei quel mondo. “Io sono peccatore”. Tu creerai quel mondo e camminerai nell’incredulità. “Io non posso. Io non sono buono a niente. Io sono uno schiavo”. E ti comporterai da schiavo. Ma è giunta l’ora, fratello e sorella, di sorgere, dice la Bibbia, perché la luce è giunta! La gloria del Signore si posiziona su di te. Alleluia.

Apriamo la Parola in Isaia 62:

1 Per amore di Sion…

Il Profeta dice che Sion è… ? Ditelo forte. Conoscete il Messaggio. Chi è Sion? La Sposa. Il Profeta dice che Sion è la Sposa.

1 Per amore di Sion io non tacerò, …

Per l’amore che ho per la Sposa io non tacerò. Vi dirò sempre queste cose, fino a quando si materializzeranno in voi. E sono molto contento di come martedì sera il fratello Aurelio ha parlato qui. Io lo guardavo e dicevo: “Straordinario”. Quando vedo un uomo di questa chiesa, oppure di un’altra chiesa, che ha ricevuto la visione, allora sono contento, perché il mio ministero viene coronato. Capite? Ma quando vedo le persone tristi, quando vedo uomini che non sanno chi sono, quando vedo che non sanno se vanno all’inferno o in cielo, io sono triste. Penso tante volte: “Forse non ho predicato bene. Qualcosa è successo con me”. Quando vedo le sorelle che non si pentono, quando vedo i fratelli che non vengono in chiesa… voi non fate altro che portare un peso su di me. Perché io penso: “Cosa succede con me? Perché non siete voi seri? Forse non predico bene”. Capite? Ma quando vedo uno che dice: “Oh, gloria! Io sono Sposa. Gloria! Io sono lo Spirito Santo. Gloria! Non ho peccato”. Sai che dico? Alleluia, ancora uno ha ricevuto la visione! Un vero ministero dev’essere coronato, non con gli insegnamenti denominazionali, ma con la luce che è venuta in questo tempo. E questa luce non viene dalle epoche: questa luce viene solo dai Sette Tuoni, Amen! Possiamo dire Amen? Gloria al Signore. Capitolo 62 Isaia:

1 Per amore di Sion io non tacerò, e per amore di Gerusalemme non mi darò riposo finché la sua giustizia non spunti come l’aurora e la sua salvezza come una fiaccola ardente.
2 Allora le nazioni vedranno la tua giustizia e tutti i re la tua gloria, sarai chiamata con un nome nuovo, che la bocca dell’Eterno indicherà.

Si tratta di un nuovo nome. Da dove proviene il nuovo nome? Non può provenire dalle epoche. Non può provenire dalla chiesa. Il nuovo nome è un nome che il Signore ti dà e la Bibbia dice chiaramente che questo nuovo nome viene dalla bocca dell’Eterno. Tu, come individuo, tu senti il tuo nome, e quando tu senti il tuo nome la gloria di Dio scende su di te, ed è diverso. Quando tu senti il tuo nome è diverso. E il Profeta viene e dice che non è un nome come Relu o Sandro, quando dice: “Ti chiameranno secondo il nome”. Oppure Antonio. Questi sono nomi carnali. Ma il Profeta dice che è una natura divina. E quando il tuo nome è chiamato, allora quella natura, quella unzione, viene su di te. E tu ti senti qualcosa, qualcosa di diverso, una sicurezza arriva dentro di te, e dici: “Qualsiasi cosa accada… le bombe atomiche possono volare sopra la mia testa”, tu stai tranquillo, perché hai ascoltato il tuo nome. Non importa più come sta la chiesa, se sta su o se si distrugge e il Tabernacolo di Roma scompare: non mi interessa. Perché non è un affare di chiesa, è un affare personale. Io ho ascoltato il mio nome, la gloria del Signore è su di me. Io non dipendo più da nessuno, non dipendo più dal fratello, non dipendo da mia moglie, non dipendo dai miei figli, perché ho ascoltato il mio nome: la gloria del Signore è scesa giù! È questo ciò che fanno i Sette Tuoni! Perché la luce di sera non viene dalle epoche: la luce di sera arriva dai Sette tuoni. E io vi mostrerò questa cosa. Ma andiamo veloci.

Apocalisse 5… il Profeta dice che lì c’era il libro chiuso. Apocalisse 10… il Profeta dice che apocalisse 5 e apocalisse 10 vanno sempre insieme. Non puoi credere Apocalisse 5 se non credi Apocalisse 10. Amen. Noi vediamo in apocalisse 5 il libro chiuso, ma vediamo che il Settimo Sigillo porta Cristo giù, Apocalisse 10. Il Profeta dice che l’Angelo potente con l’arcobaleno sul capo non è altro che Cristo il Signore. Significa che Lui è presente, significa che in Apocalisse 5 il libro era chiuso, in Apocalisse 10 Cristo scende giù con il libro aperto. “Qui c’è un uomo che può accendere una luce”. Quale luce? Chiama il tuo nome dal libro dell’Agnello e tu senti la natura, la natura viene su di te, e tu inizi a danzare, e gioisci, perché è un’opera soprannaturale. Gloria a Dio! Qui non entra più la chiesa. La chiesa è religione. Ma la Sposa non è religione. La chiesa rimane lontana da questa Verità. E vi dico, Dio vi benedica. Forse domenica prossima predicherò per la chiesa, non so cosa predicherò, ma dovete fare la differenza tra quando predico per la chiesa e quando predico per la Sposa. E il Signore ci aiuti. E prego che la chiesa comprenda cosa predico oggi.

Apocalisse 5 e Apocalisse 10. In Apocalisse 5 Giovanni vede l’Agnello, Alleluia, ma i Giudei lo vedono Leone. Noi vediamo questi attributi di Agnello e di Leone. Ma quando viene in Apocalisse 10 non viene più come Agnello. Perché non viene come Agnello? Perché un agnello non può pretendere: un agnello dà le cose. Capite? Ma arriva in Apocalisse 10, i Sigilli affinché possano aprirsi… il Profeta dice chiaramente che Lui deve uscire dal Santuario. Questo non significa che la Grazia è finita, ma è avvenuta una dispensazione. Capite? È avvenuta una dispensazione. La Grazia è andata da un’altra parte. Se voi legherete qualcosa sulla terra… potete voi legare? Potete o no? Se la luce è giunta, se avete il nuovo nome, se vi rendete conto che Cristo è in voi, potete legare qualcosa? “Ciò che legherete sarà legato in Cielo”. Potete slegare qualcosa? “Ciò che voi slegherete sarà slegato in Cielo”. Chi è che sleghiamo per primo? Slego i miei figli. Slego mia moglie. Slego i miei vicini. Sciolgo quelli che mi stanno accanto, perché esiste Potenza. Alleluia! Questa è la Terza Tirata. Parla la Parola! Alleluia! Gloria al Signore. Più avanti:

3 Sarai una splendida corona nella mano dell’Eterno, un diadema regale nella palma del tuo Dio.
4 Non sarai più chiamata “Abbandonata”, né la tua terra sarà più detta “Desolazione”, ma sarai chiamata “La mia delizia è in lei”…

Parla di te qui. Dio parla di te che non sei più desolazione, non sei più una terra asciutta. Non importa cosa tu dici di te: importa cosa dice il Signore. Per questo ho detto lasciate la ragione, crediamo la Parola del Signore. Tu non sei più una terra asciutta, tu sei colui che produce la Parola. Si parla di te e di me.

4 … ma sarai chiamata “La mia delizia è in lei” …

Sai che il Signore ha delizia in te? La delizia del Signore è in voi. Dov’è oggi? Dillo, alza una mano, facciamo un po’ di ginnastica, facciamo la ginnastica con la Sposa. Alza la mano e dì così: “La tua delizia, Padre Dio, è in me. È in me”. Dichiara questa cosa. Sapete, Satana viene qui e cammina in mezzo alle fila. Molti dicono che Gesù cammina in mezza alle fila, ma io vi dico che anche Satana cammina in mezzo alle fila. E sapete dove si infila? Si infila nel tuo cervello. E Satana ti dice: “Non alzare la mano”. Questo vuole Satana: trattenerti lontano dalla Verità. Perché quando Satana vede che tu ricevi l’identità non ha più autorità su di te, lui scappa fuori. Lui vuole tenere la chiesa da qualche parte giù, vuole rendervi schiavi, vuole rendervi servi, ma no, lo Spirito Santo non fa questo. Lo Spirito Santo ti porta qualcosa e ti dice: “Tu sei un figlio e una figlia di Dio”.

C’era un re, e questo re ha avuto un figlio. E in questo reame c’era uno schiavo. E il figlio stava giocando e a un certo punto ha rotto un vaso di grande valore; il re stava in delegazione da qualche parte. Il servo va dal ragazzo e gli dice: “Senti, tu sei il figlio del re. Ma tu sai quanto è costato quel vaso? Se tuo padre sente che hai rotto il vaso ti caccia fuori dal regno. E affinché tuo padre non lo sappia, perché io non glielo dirò, tu da oggi in poi dovrai fare il lavoro che io ho fatto fino ad ora: pulire i bagni, tagliare l’erba, lavare i panni, stirare i panni, lucidare le scarpe”. Da un figlio di re è arrivato a essere schiavo, perché questa schiavitù arriva nella mente dell’uomo. Il diavolo te lo dice, e la mente te lo detta. Ed è successa quella cosa lì: lo schiavo ha messo nella mente del bambino che suo padre lo caccerà dal regno.

E lo ha fatto per un anno, per due, per tre. Suo padre non tornava più. E a un certo punto questo ragazzo ha detto: “Io sono figlio di re, io da oggi in poi non faccio più questa cosa. Non laverò più i bagni, non luciderò più le tue scarpe, neanche taglierò più l’erba, perché sono il figlio del re”. Lo schiavo si è agitato. È andato da lui e ha detto: “Non lo fai più?” “Non lo faccio più” “Se tu non lo fai più io dirò quello che hai fatto a tuo padre, e quando tuo padre tornerà ti caccerà via dal regno”. E il ragazzo ha detto: “Non importa cosa farà mio padre, ma io non farò più il tuo lavoro. Anche se mi caccerà via dal regno il tuo lavoro non lo faccio più”.

E un giorno arriva il re. Arriva a casa e lo schiavo va da suo padre. Dice: “Senti, Maestà, ti ricordi che lì nel salotto hai avuto un vaso di grande valore?” E dice sì. “Ma guarda non c’è più. Tuo figlio lo ha rotto con il pallone e non c’è più”. Sapete cosa ha detto il re? “Nessun problema, perché tutto ciò che vedi qui è suo”. Fratello Mario vedo che stai ridendo. E quando ha detto questa cosa il figlio è venuto dal padre e ha detto: “Papà, ti prego, perdonami. Io non volevo farlo, stavo giocando e l’ho rotto. Io non volevo romperlo. Ma da quando te ne sei andato e da quando ho rotto quel vaso io ho fatto tutti i lavori dello schiavo: ho tagliato l’erba, ho fatto questo, ho fatto quello…” E il re è andato su tutte le furie: “Tu?! Figlio di re? Tutto ti appartiene e tu hai fatto queste cose?” E si indirizza verso lo schiavo, lo prende dall’orecchio, lo tira fuori e lo caccia via. Dice: “Da oggi in poi tu non hai più il diritto di stare nel regno”.

Che credete che succederà quando voi vi alzerete in piedi? Io so che a tutti voi il diavolo è venuto alla vostra mente con tanti pensieri negativi. Vuoi ucciderti, oppure drogarti, fare e fare, fare affari sporchi, oppure fare tante cose: questo è il sussurro del nemico. Forse hai rotto il vaso, ma tu, oggi, rialzati in piedi, dimostra che sei figlio di re. Alzati in piedi e dì al padre: “Non importa cosa ho fatto, puoi cacciarmi dal regno”. Fratello caro e sorella cara, credete che non abbiamo un buon Padre? Non abbiamo un Re? Voi credete che il Regno non è vostro? Abbiamo un Padre, abbiamo un Re, abbiamo un Regno, e noi siamo i figli del Re. Il diavolo dev’essere esposto, il diavolo dev’essere esposto dalla vostra mente, dobbiamo avere una vittoria sulla nostra mente, e noi vinceremo. È importante dichiararlo! Abbiamo vittoria! Ditelo: “Abbiamo la vittoria su ogni demone”. Ancora una volta: “Abbiamo la vittoria su ogni demone”. Dio creerà una via oggi. Alleluia.

Andiamo avanti, il tempo scorre, il fratello Emidio mi perdoni, quindici minuti e concludo. Terzo sigillo. Tutte queste cose che avete sentito non le sentite nelle epoche, non le ascolterete da predicatori che non sono chiamati. Sono predicatori che formano chiese, milioni e milioni di persone. Io non parlo di quelle cose: io parlo della Terza Tirata, che sta sotto il Settimo Suggello, connessa ai Sette Tuoni, e parla alla Sposa. C’è un messaggio di perfezione, è un messaggio della perfezione. In questo modo vi danno il diritto al rapimento, sennò tu cadrai giù, con la Prima e la Seconda Tirata. Queste ti portano all’altare. Ma la Terza Tirata ti porta nella presenza del Signore. Cosa vuoi tu? Cosa vuoi? Vuoi un’opera fisica? “Sto bene, sono guarito… ”. Puoi volerlo se vuoi, ma mi è piaciuto cosa ha detto il fratello Giani giovedì: “Non importa se guarisce o non guarisce, io sono ancora lo stesso”. Significa che lui è arrivato nella Terza Tirata, Alleluia. Fratello caro, siamo arrivati in una posizione. Non importa più cosa accade, se guarisce o non guarisce, se libera o non libera: io sono posizionato nel corpo di Cristo. Applaudiamo il Signore, gloria.

E sono contento che il Tabernacolo di Roma ha afferrato la visione, e accade un movimento… Proprio ieri mi ha chiamato una famiglia della Romania – li ho visti una sola volta in vita mia – e mi ha detto: “Fratello Sandro, voglio trasferirmi con la mia famiglia da voi”, così come altre famiglie sono venute qui. Significa che Dio prepara qualcosa, questo lo dico per rivelazione. Perché non siamo noi… non siamo noi, non sei tu… è la presenza del Signore, Alleluia. È Dio che prepara il popolo per la Voce finale, per questa storia: voi chiudete la storia! Alleluia! Qualcuno che fa parte della chiesa di Joseph Branham mi ha chiesto stamattina: “Cosa vuoi dire fratello Sandro? Che l’unzione non sta più sui nastri? Che la Voce non è più sui nastri?” E gli ho risposto: “Per il Tabernacolo di Roma la Voce non è più sui nastri: la Voce sta nei cinque ministeri di Efesini”. E gli ho mandato il citato dove il Profeta viene e dice: “Non c’è più una chiesa, la Voce di Dio è in Lei”. La voce di Dio è in te, fratello e sorella. Se il Profeta William Marrion Branham venisse oggi qui gioirebbe di voi, gioirebbe e piangerebbe, e potrebbe dire, come ha detto Giovanni il Battista: “Alleluia, ancora uno ha afferrato la visione”. Sapete qual era la visione del Profeta? Una rivelazione su di voi, di vedere che Dio è nascosto di nuovo in corpo umano. Alleluia! Dio nascosto in corpo umano.

Che Grazia. Dobbiamo credere. La mente non ha frutti qui [il predicatore indica la propria testa – N.d.T.], ma qualcosa del cuore grida Amen, un abisso che chiama un altro abisso. Non puoi spiegarlo. Perché verranno i teologi del Messaggio e ti diranno: “Mostrami cosa c’è scritto nel Settimo Sigillo”. Mostraglielo. Ce la fai? Non puoi. E menomale che non possiamo farlo, neanche vogliamo farlo. Perché se ci fosse scritto qualcosa sotto il Settimo Sigillo il diavolo lo avrebbe ibridizzato. Ma il proposito del Settimo Sigillo è proprio questo: il processo del rapimento. Prenderti dal tuo stato fisico, da questo stato di chiesa, ed elevarti a un altro livello, con una chiamata della tua natura. Gloria al Signore. Leggiamo. “Il Terzo Sigillo (63-0320)”: “181 Perché Lei è rimasta con queste tradizioni […] Gesù, la Parola manifesta, ha detto alla Sposa, alla Sposa giudaica: «Poiché tu ti tieni stretta alle tue tradizioni, tu privi la parola di Dio della sua efficacia per te, ed essa non può avere effetto su di te». 182 Ora quello è il motivo per cui, oggi, i risvegli che noi dobbiamo avere, noi abbiamo risvegli denominazionali. …” Il Profeta lo dice nella predica “Il Terzo Sigillo” del ’63: noi abbiamo risvegli denominazionali. Quali sono i risvegli denominazionali? Andiamo chiesa, ditemelo. La moltitudine venga, guarigioni, altare, parlare in lingue, doni, tanta emozione, moltitudine: il Profeta lo chiama risveglio denominazionale. Noi qui non vogliamo risvegli denominazionali: noi vogliamo una Sposa-Parola che partorisca Parola, un bimbo, che partorisca Cristo.

183 La Sposa non ha ancora avuto un risveglio. … ”, dice il Profeta nel ’63. Ma tutte le cose erano posizionate: guarigioni, segni e miracoli, migliaia e migliaia di persone. Tu, come teologo, non potresti chiamarlo risveglio? Perché non so quanti camion e tir pieni di carrozzine e di letti sono stati portati via. Non potresti chiamarlo risveglio? Quando è avvenuta la resurrezione dei morti, non è un risveglio? Non potresti chiamarlo così? Cosa diresti tu se vedessi qui migliaia di persone che si battezzano? Cosa diresti se dovessimo ampliare la chiesa? Lo chiameresti risveglio? Umanamente sì. Umanamente sì. Ma qui non parliamo più a livello umano, qui parliamo di un’altra cosa. Il Profeta dice: “183 … Ancora non abbiamo avuto risvegli, ancora nessuna manifestazione di Dio per scuotere la Sposa. … ”. Ah, questo mi piace. Cioè, neanche la resurrezione dei morti? Che è avvenuta qui due settimane fa? C’è stata la risurrezione dei morti e le persone sono rimaste uguali. “È risorta. E va bene, qual è il problema? Lazzaro è risorto, ed è morto di nuovo”. “Guarigione del cancro. Gloria al Signore. Ma qual è il problema?” La chiesa rimane uguale.

Queste cose che voi cercate – e voi piangete per queste cose, perché siete usciti solo fisicamente dall’Egitto, la vostra mente è rimasta fissa sui cetrioli e sull’aglio – capite perché vogliamo queste cose? Perché le vogliamo ancora? Perché ci piacciono le emozioni. Capite? Ma il Profeta ci dice… ma voi credete a cosa dice il Profeta? Oppure predico a me stesso? Chi crede di qui cosa dice il Profeta? Metà con la mano alzata, gloria al Signore, predico a questa metà, non importa. Se ci fosse stato uno, solo a quello avrei predicato. Io predico a quell’uno. Non ho bisogno di moltitudine, ho bisogno di un uomo che crede alla Parola, e che dichiari che qui c’è Uno più grande di Salomone, qui c’è Uno che può accendere la luce. Io predico a quelli che credono ora. La Sposa ancora non ha avuto un risveglio. E il Profeta viene e dice: “183 … Noi lo aspettiamo ora. Ci sarà bisogno dei Sette Tuoni, ignoti, lì dietro, per farLa svegliare di nuovo.” Fratello, che vuoi o non vuoi, che credi o non credi, c’è bisogno dei Sette Tuoni per far svegliare la Sposa: non sono la Prima e la Seconda Tirata a svegliare la Sposa ma sono i Sette Tuoni che svegliano la Sposa.

Nella predica “Riconoscete il Vostro Giorno e il Suo Messaggio (64-0726M)”, predicata nel ’64, mentre l’altra predica era del ’63. Dobbiamo porre attenzione all’anno della predica per capire il Profeta. Noi non ascoltiamo il Messaggio come ci pare, non vogliamo farci un miscuglio in testa, perché crediamo che Dio ha parlato al Profeta per mezzo dello Spirito Santo in modo progressivo. È grave quello che dico. I fratelli con i nastri… non so se sono d’accordo con me, ma il Profeta cambiava ogni anno. Ahi ahi ahi ahi! Perché lo Spirito Santo è venuto sul Profeta di gloria in gloria, di gloria in gloria. E nel ‘65, in “Matrimonio e Divorzio” egli dice: “Ora io devo correggere tutto ciò che ho predicato fin qui”. Ahi ahi ahi! Fratello caro, per questo c’è bisogno dei cinque ministeri per posizionare le cose, perché sennò ci sarà confusione.

“Riconoscete il Vostro Giorno e il Suo Messaggio (64-0726M)”: “82 Ovunque ora, non esiste alcun risveglio. … ” Ma i Tuoni hanno suonato nel ‘63. Oh, oh. Andiamo chiesa. Dobbiamo studiare il Messaggio. E dice così: “… Tutti si lamentano, i ministri piangono. Leggevo uno dei—dei più eminenti giornali che arrivano qui in chiesa, un ottimo giornale. E conosco l’editore, e conosco le persone. E sono persone devote, davvero perbene, il Fratello e la Sorella Moore, de L’Araldo della Sua Venuta. Uno dei migliori giornali sul campo, L’Araldo della Sua Venuta. Ma non stamperanno altro a meno che non si tratti di: «Digiunate, pregate! Digiunate, pregate! Suonate una tromba! Prendete… » Quanti lo leggono? Lo sapete. Lo vedete continuamente, «Digiunate, pregate! Digiunate, pregate!» È tutto ciò che sentite. «Digiunate, pregate! Sta per sorgere una grande alba! Sta per accadere una grande cosa! Tutti voi, pregate, pregate, pregate! Non è ancora troppo tardi!» … ” Che bella predica hanno avuto loro: “Seguirà qualcosa. Dovrà venire la luce”. È questo che dice il giornale. “Dovrà venire la luce. Aspettiamo grandi risvegli, aspettiamo la luce. Deve venire qualcosa. Voi vi alzerete in piedi, e il mondo vedrà”. Uh-uh.

Vediamo se il Profeta è d’accordo con questo, con quello che predicano i pastori del Messaggio; va bene quello che predicano, ma non è allineato al tempo. Io non dico che non va bene, e sostengo quello che predicano, ma io parlo di un’altra cosa, parlo della Terza Tirata. Per vedere la Terza Tirata tu la devi allineare al tempo spirituale. “ … «Digiunate, pregate! Sta per sorgere una grande alba! Sta per accadere una grande cosa! Tutti voi, pregate, pregate, pregate! Non è ancora troppo tardi! » 83 Perché loro fanno questo? Perché lo fanno? Vogliono un grande risveglio. Piangono, credendo che ci sia un risveglio. Sono brave persone. Perché? Cos’hanno fatto? Non hanno riconosciuto il risveglio della Sposa. … ” Alleluia! Nel ‘63 dice che i Sette Tuoni risveglieranno la Sposa, e nel ’64 dice: “Perché loro fanno così? Perché non hanno riconosciuto che il risveglio della Sposa è già avvenuto”. Alzati e brilla, perché la tua luce è giunta! Il risveglio è qui! Non aspettiamo grandi risvegli, ma aspettiamo uno che venga, e che oda il suo nome, per entrare nel corpo, e così andiamo a casa.

83 … Sanno che qualcosa deve accadere, però, vedete, si aspettano che accada in un futuro lontano…” . Non siete voi familiari con questo spirito denominazionale, uno spirito per cui c’è qualcosa che ancora deve venire? Ma che altro deve venire fratello? Che altro deve venire? Perché già il risveglio della Sposa è avvenuto. Che risvegli state aspettando? Che uomo state aspettando, quando già è avvenuto? La Sposa è Lui, la Sposa è perfetta: la Sposa è Dio. E come ha detto il fratello Ionel: Elohim si posiziona su di te. E molti si sono spaventati: “Elohim”. Ma il Profeta viene e dice che Gesù non è andato da Abramo, perché ancora non era nato: lì ci è andato Elohim, che ha parlato con Abramo e Sara. Amen, possiamo dire Amen? I due angeli sono stati due angeli per Sodoma e Gomorra, Oral Roberts e Billy Graham; ma c’è stato un Elohim che è venuto e ha posizionato la Sua gloria su una persona. Alleluia! Ed è qui presente, è Elohim. Perché il Profeta dice: “Così come è successo lì, a Sodoma e Gomorra, allo stesso modo accadrà qui”. Qui, qui. Qui c’è uno più grande di Salomone. Chi è questo? È Elohim, Dio, la Sua presenza in un’altra forma, in una forma umana. Parlate la Parola!

Alziamoci in piedi. Alleluia. Ho tanti altri citati, ma non voglio essere lungo. Continueremo quando il Signore lo vorrà. Perché questi Sette Tuoni sono straordinari per me, e non starò zitto per amore di Sion, non tacerò per amore di Sion. Predicherò per uno che dichiara di credere. Il Signore vi benedica. Facciamo un cantico e ringraziamo il Signore, e poi andiamo in sala mensa. Fratelli, così come ho detto… – se puoi fare il cantico che fa “fuoco, fuoco, fuoco, cadi su di noi” – fratello, questi Sette Tuoni, e l’unzione di questi Sette Tuoni è così potente, è una luce così potente… ogni demone della tua vita è obbligato ad andare via. Non viene più come Agnello qui, con i Sette tuoni, e ti dice: “Se…” e dice al diavolo “Se, se…”. La luce è così potente, un attributo di Dio di Leone, e quando Lui parla tutto si risolve. Lui è qui per pretendere, pretendere te. Per questo ti prego, mentre facciamo questo cantico, facciamolo con tutto il cuore, alza una mano su, e dai gloria a Dio.

Chi ha bisogno di preghiera, venite qui davanti assieme al fratello Joseph, con i ministri preghiamo per voi. E vi aiutiamo… aiutiamo la tua fede. L’imposizione delle mani è per aiutare te. Amen? Non lasciatevi più schiavi del diavolo. Alzati in piedi e dichiaralo, che il diavolo ti ha legato con tanti spiriti… di gelosia, nervi, fumo, lo spirito di ricchezza, fare tante sporcizie… sei qui perché sei un figlio di Dio, oggi lo Spirito Santo ti vuole liberare, lo Spirito Santo ti vuole posizionare, lo Spirito Santo ti vuole bene: Gesù ti ama fratello! Perché uscire fuori con tutti questi problemi e continuare a vivere la tua vita come uno schiavo? Gesù oggi ti libera. Ci sono uomini qui, uomini di Dio… il fratello Emidio, il fratello Angelo, il fratello Giani… imporranno le mani su di te e tu sarai libero. Sperimentalo. Fai questa cosa. Giuliano quando ha ricevuto il Signore, anni e anni fa, c’è stata una chiamata all’altare, Giuliano è andato lì e ha detto: “La prima volta non ci volevo andare, ma qualcosa è successo con me. E mi sono svegliato davanti all’altare”. Giovani! È l’ora di venire all’altare, così il Signore vi libera! I fratelli che hanno problemi, è l’ora di alzarti come figlio di Dio! Capite?

Uno diceva: “Stavo sulla sedia quando il pastore ha fatto la chiamata all’altare. Non potevo alzarmi.  Lo volevo con il cuore, volevo arrendermi al Signore, e non ce la facevo, perché il diavolo non me lo faceva fare. Parlavo con il diavolo. E ho detto al diavolo: «Anche se tu mi tieni legato a questa sedia io mi alzo con la sedia e vado all’altare». Mi sono alzato con la sedia, stavo con le mani aggrappate alla sedia, e sono andato all’altare con la mia sedia, e mi sono arreso al Signore.” Se nel tuo cuore esiste il Seme che chiama, vieni avanti; se tu senti nel tuo cuore che sei figlio di Dio, vieni qui; se non credi, vieni qui, perché credo io al posto tuo, perché voglio espellere il diavolo fuori. Fratello non credi? Vieni avanti: i ministri crederanno al posto tuo. Perché qui c’è la presenza del Signore, qui c’è un Uomo che può accendere la luce oggi. Gloria al Signore. Questo è Cristo il Signore! Cantiamo fratello.

 

[Cantico e linea di preghiera – N.d.T.]

 

La presenza del Signore è qui, il fuoco del Signore è qui. Non tornare a casa malato. Non tornare a casa legato. Vieni avanti. Gesù oggi ti scioglie, oggi ti guarisce. Vieni avanti. La presenza del Signore è qui.

Hands gently holding a Holy Bible in natural lighting, evoking spiritual reflection.
  • Zaccaria 14:6-10
  • Isaia 60:1-2
  • Isaia 62:1-4
  • “Il Terzo Sigillo” – 63-0320 – V.181-183
  • “Riconoscete il Vostro Giorno e il Suo Messaggio” – 64-0726M – V.82-83
Bro_ William Branham
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