[Momento di preghiera – N.d.T.]
Alleluia, Dio vi benedica. Dirvi che sono gioioso di stare in mezzo a voi è dir poco. Abbiamo avuto sempre un buonissimo rapporto con voi e quando vi veniamo a trovare ci troviamo sempre in famiglia. L’ospitalità di Roma, come chiesa, è stata sempre particolare. Grazie al pastore, grazie a tutti i servitori e alla chiesa. Vorrei lasciarvi qualche minuto in piedi il tempo che leggerò. Zaccaria capitolo 4, versetti 6 e 7. Dio sia lodato, Alleluia.
6 Allora egli, rispondendo, mi disse: «Questa è la parola dell’Eterno a Zorobabel; non per potenza né per forza, ma per il mio Spirito», dice l’Eterno degli eserciti.
7 «Chi sei tu, o grande monte? Davanti a Zorobabel diventerai pianura. Ed egli farà andare avanti la pietra della vetta tra grida di: “Grazia, grazia su di lei!”»
Vogliamo dire Amen alla Parola? Accomodatevi. Oggi, come tema… parleremo di qualcosa di piccolo che è il più grande in assoluto. Chi ci ascolta per la prima volta può dire: “Ma cosa significa?”. Dio si rivela tramite ciò che sembra piccolo agli occhi degli uomini e poi mette fuori la Sua potenza. Oggi tu hai un grande problema, ti senti piccolo, ti senti piccola. Tu puoi dire: “Io non sono come quell’evangelista, io non sono come il pastore, io non sono come quell’insegnante”. Tu sei una parte unica del corpo di Cristo. E Dio sta cercando qualcosa di piccolo questa sera. Guardate questo, è il mio dito [Il predicatore mostra il suo dito – N.d.T.]. Vi siete mai fatti male a un’unghia lavorando? Quando entra una piccola scaglia di legno… oh, grande dolore! E quanto è importante la nostra mano? Ora noi siamo il corpo di Cristo e ogni parte di quel corpo è divina; e se una parte piccola sta male, tutto il corpo soffre. Oh, Alleluia, gloria a Dio! Ma voi capite quanto è importante in quest’epoca il ruolo di Efesini 4? Quanto è importante il ruolo di Prima Corinzi 12? Ministri, doni, i membri del corpo. Per ora si combatte con l’idea della bomba atomica, dell’uranio. Ma voi sapete… lì dentro stavo vedendo “Il Conto Alla Rovescia”, il Messaggio. Quando si parla di bomba atomica, quando si parla di uranio, quando si parla del naturale, sono le armi che il nemico mette fuori contro lo Spirito Santo, perché lui, se potesse, distruggerebbe tutto il creato e prima di tutto il corpo di Cristo, che è la Sposa, che è la più grande bomba atomica di Spirito Santo.
“La Settantesima Settimana Di Daniele (61-0806)” del ‘61 dice così riguardo a Zaccaria: “137… E Daniele disse che osservò quest’epoca Gentile finché una Pietra si staccò dal monte, … È la mano di Dio che ha staccato la Pietra. Lo vedete? [“Amen”]. E cosa fece? Colpì la statua proprio dritta sul piede, e la fece a pezzi, la ridusse in polvere. Alleluia! Cosa avvenne in quel tempo, la venuta di quella Pietra? [Il Fratello Branham batte quattro volte sul pulpito] La Chiesa se ne andò su in Gloria, al Rapimento, perché concluse la dispensazione Gentile. Dio la concluse; la venuta di quella Pietra”. Quella piccola Pietra – stiamo parlando di cose piccole – sarà in grado di distruggere il sistema. Una piccola Pietra! E in quest’epoca il Profeta ci dice che noi siamo la parte di quella Pietra del Capo in cui Apocalisse 10, Cristo, si è fatto carne ed è venuto tramite il ministerio della Pietra della Vetta, il Profeta dell’Epoca. E quel processo che è partito tramite quel ministerio si completa in un corpo chiamato Sposa, che è parte di quella Pietra in cui Cristo si incarna e ci porta nella gloria.
Ora, attenzione a quello che sto dicendo. Anche i bambini sanno questo. Israele contro Palestina. E tutto questo è scritto nella Parola di Dio. Voglio dire qualcosa, sicuramente non per quelli di qua dentro, perché voi lo sapete: non è che, poiché noi patteggiamo per Israele, siamo felici per i bambini che muoiono, per i bombardamenti. No, noi siamo Cristiani, vorremmo convertiti. Ma io sono stato in quei luoghi e purtroppo vi devo dire che sin da quando sei bambino ti insegnano a odiare Israele, ecco perché c’è guerra. In ogni modo si deve distruggere Israele. Ma Dio ha detto: “Chi benedirà Israele, sarà benedetto”. Vogliamo benedire Israele? Alleluia! E chi avrà maledetto Israele sarà maledetto. La prima volta che andai lì, a Gerusalemme, avevo il desiderio di incontrare proprio qualche ebreo. E, come ci insegna il Profeta, la prima cosa che vedi in molti di loro è il naso aquilino. E vorrei farvi vedere qualcosa.
Ora, guardate quello che sto per farvi vedere qui. Sono dati. L’estensione di Israele come territorio è 22.145 chilometri quadrati. “Israele è grande!” Israele è quanto la Toscana. Stiamo parlando delle cose piccole! La nostra Toscana in Italia è più grande di Israele, ha un’estensione di 22.994 chilometri quadrati. La mia Sicilia è più grande di Israele. E Israele sta facendo tutto questo ormai da anni. Israele è quel piccolo David che si mette contro chiunque. Domani potrebbe mettersi anche contro l’America, contro la Russia. Loro sono sotto la legge, dicono: “Noi abbiamo Dio”. Ora non voglio parlarvi di politica, ma solo per farvi comprendere… loro dicono: “Se gli Stati Uniti non interverranno, andiamo noi contro l’Iran”. L’Iran? Allora, la piccola Toscana, per dare l’idea… guardate l’estensione dell’Iran: 1.648.000 chilometri quadrati. Capite di che cosa si tratta? Non la vedete proprio Israele ma è lì, non ci spaventiamo! Hanno il sistema di spionaggio, il maggiore del mondo! Sono pronti a salire e ad andare a bombardare qualsiasi luogo! Sono quelli che hanno cercato di sterminare, quattro ossa che sono uscite dai lager. Che coraggio! Popolazione di Israele: 9.855 milioni. Popolazione di Iran: 92 milioni. Sono dati!
Scorriamo, ho portato qualche immagine [Il predicatore proietta una cartina geografica dell’Italia – N.d.T.]. La Toscana è quella. Cioè, l’Italia, guardate… ma la Toscana è quella piccolina, cerco di prendere dei riferimenti. Guardate la seconda diapositiva [Il predicatore proietta una cartina geografica del Medio Oriente – N.d.T.]. Quella è l’Iran. Israele dove sei? La nostra Toscana si trova lì, piccolina. Sta mettendo il mondo sottosopra. Sta mettendo il mondo sottosopra. Sapete cosa sta per succedere? Lo sapete perché già vi è stato predicato. Ora, non vogliamo concentrarci sull’Iran; io voglio concentrarmi su quello che sta per avvenire. Loro si alzano. A Roma c’è un leone; il nostro leone ha cominciato l’opera – Apocalisse 10 – sta radunando i leoncelli e siamo pronti per volare; Israele si sveglia e chiama la missione contro l’Iran ‘Leone nascente’. Siamo pieni di leoni! E allora voi direte che dietro ci sono gli Stati Uniti. Vero, vero, vero. E dietro gli Stati Uniti chi c’è? Quante volte ha detto: “Non farai mai commercio con gli ebrei”. Andate a vedere chi c’è a Wall Street: ci sono loro! Sono ormai dappertutto! È così.
E allora si svegliano gli Stati Uniti e dicono: “Ora andiamo noi”. Perché questo bambino, questo Israele, combatte con potenza. E loro attaccano: ‘Martello di mezzanotte’. Si chiama così la missione che hanno fatto. E si alzano in aria il 22 giugno, intorno alle 2 bombardano, 7 B2 Spirit. Ma come non facciamo a vedere che non possono essere casi? 7 bombardieri che si chiamano Spirit! Ora, quello che cerco di far vedere è che questo bambino, questo David che sta combattendo… cosa avverrà? Cosa ci dice la storia? Tutti i popoli a un certo punto si stancheranno dopo quella che sarà la pace del momento, le nazioni saliranno. Ecco dove sarà la famosa terza guerra mondiale. Vedete? È lì poi quello che possiamo dire essere il problema. E allora qualcuno può dire: “Adesso dove sono gli Stati Uniti? Adesso chi li aiuterà?” Dal cielo c’è qualcuno che sta guardando. Noi guardiamo Israele. Non tutto Israele è Israele di quello che vedete. Ma Dio è lì che sta guardando. Quello che noi non vediamo, i centoquarantaquattromila. Non passerà quella generazione, che noi diciamo dal ‘46, la stessa notte che Dio diede il mandato al Profeta. Cominciarono a rimpatriare. E così quando tutte le nazioni marceranno contro Israele verrà l’esercito più grande della storia, Apocalisse capitolo 19. Verremo noi in soccorso con il nostro capitano, Gesù Cristo! Vogliamo applaudire al Signore! Lui vincerà in Armaghedon!
Il nostro tema stasera è: Dio sta cercando qualcosa di piccolo. Se io oggi dico: “Io sono un uomo importante”. “No, no, no… non faccio niente con te”. E allora: “Io sono la persona più imperfetta, io sono umano, io ho bisogno di Gesù, ma sono perfetto tramite il Suo Sangue”. Alleluia, gloria a Dio! Abbiamo parlato di questa piccola Pietra, abbiamo parlato di questa piccola Sposa. Fatemi leggere qualche cosa, così… Sapete che voi siete un piccolo Seme? Voi dite: “Se abbiamo fede come un seme”. Un piccolo Seme: fede originale. Non è la grossezza del seme, ma che sia originale. E l’unica cosa originale è la Parola del nostro giorno. Matteo 17:16:
16 «… Or io l’ho presentato ai tuoi discepoli, ma essi non l’hanno potuto guarire».
È capitato, almeno qualche volta nella vita ci capita. “Non ci siamo riusciti”. E perché, noi ci dobbiamo riuscire? C’è Lui. Ci deve riuscire Lui. Ci scoraggiamo? Cioè, Israele combatte contro l’Iran e noi col Messaggio non dobbiamo combattere contro tutti i demoni di questo mondo? Come abbiamo detto: “Né per forza, né per potenza, ma per lo Spirito del Signore!” Diamo lode a Gesù, Alleluia!
19 Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, dissero: «Perché non siamo stati capaci di scacciarlo?»
20 E Gesù disse loro: «Per la vostra incredulità; perché in verità vi dico che, se avete fede quanto un granel di senape, direte a questo monte: «Spostati da qui a là», ed esso si sposterà; e niente vi sarà impossibile.
21 Ma questa specie di demoni non esce se non mediante la preghiera e il digiuno».
Allora cominciamo a pregare, a digiunare… Come diceva una sorella – aveva ottant’anni, mi chiamava in radio. Prima di riuscire a parlare con lei doveva fermarsi dal parlare in lingue, era una pentecostale, quindi confusione totale. Io ero un ragazzino – mi diceva: “Prima della preghiera, la fede!” Preghiamo, digiuniamo, ma se non abbiamo fede… niente. E Dio è lo stesso ieri, oggi e in eterno. Mi conoscete. La mia categoria… sono un po’ il pentecostale nel Messaggio, perché vengo da quel movimento. Ma noi siamo andati oltre le sole emozioni, il solo saltare… non l’abbiamo escluso, ma prima ci vuole la Parola.
“Il Capolavoro (64-0705)”, solo qualche passaggio, ho preso pochi appunti proprio per cercare di dare quello che il Profeta ci ha dato: “136 Notate, qui, la Vita che stava nell’involucro. Nello stelo, e nell’infiorescenza, nell’involucro, si raccoglie tutta nel Seme. … 168… Al tempo della raccolta, il Seme ritorna alla sua condizione originale, e deve avere tutto della Parola, per poter essere il Seme. Ora, non si può avere un mezzo Seme; non crescerà. Capite? Deve essere il Seme intero.” Capite dove sta il problema? Noi siamo andati oltre il messaggio evangelistico che possiamo ascoltare dovunque: “Gesù Cristo è morto per i nostri peccati”. Non che non sia sempre la nostra base, ma noi abbiamo il Seme originale! I miei occhi sono andati là sotto, dov’ero seduto nell’ufficio, e due opuscoli mi salutavano: “Il Conto Alla Rovescia” – stiamo parlando del naturale per portare lo spirituale – e “La Parola Parlata È Il Seme Originale”. Capite? Noi potremmo essere ripieni oggi di doni, potremmo cominciare a profetizzare, a parlare in lingue, guarigioni. Ma se non abbiamo il Messaggio, se non abbiamo prima la Parola, siamo i più falliti e i più giudicati di questo mondo! Come avvenne a tanti! Noi prima vogliamo la Parola e di conseguenza lo Spirito Santo, camminano insieme.
Joseph, complimenti, bellissimo stasera con questa camicia [Il predicatore si rivolge a un fratello della congregazione – N.d.T.] Siamo pochi. “Oh, che tristezza, siamo pochi!” Ma perché? Vorremmo che tutti venissero all’Evangelo. Ma dobbiamo essere pochi! Voi sapete che l’oro vale tanto. Voi pensate che la Sposa sono masse, moltitudini? Nelle epoche sicuramente. Ma si arriva in quest’epoca a poche persone, poche che hanno questa Parola del giorno. E non vi impressionate per quello che vi sto dicendo, è un mio pensiero: probabilmente ne prenderà un gruppetto di Palermo, un gruppetto di Roma, un gruppetto di Milano… ma pochi, perché sono i campioni di Dio! La Pietra della Vetta! E allora oggi dobbiamo gioire: siete speciali, siamo speciali. Applaudiamo Gesù!
Alle volte incontro fratelli di denominazioni… comincio l’approccio e già appena vedo che non riescono a mangiare dico: “Niente, ci ho provato”. Ma quando senti… un abisso chiama un altro abisso… lo avverti. Ma voi pensate che la categoria di Efesini 4 di questo giorno… ma i veri Efesini 4 si contano sulle dita. “Tu li sai fratello Piero?” No. Dio lo sa. Si vedranno alla fine. Ne possiamo incontrare tanti, ma sono un residuo. Sono loro che detengono il Seme. Hanno la Semenza. Nella parola “La Parola Parlata è Il Seme Originale”… quanti ragazzi ci sono qui? Alzate le mani. Ti piace ancora, vero? [Il predicatore si rivolge ad un fratello della congregazione e ride – N.d.T.] Io ancora a quarantanove anni sono un ragazzo. Non sono lungo quando predico, questo vi voglio dire. Sono la categoria dei quarantacinque minuti di “Ordine Di Chiesa”, quindi finirò in tempo… a meno che ci sia una riunione particolare…
Io voglio farvi capire… comprendetemi. Stasera c’è il pastore qui, c’è un insegnante, c’è un evangelista del Messaggio dell’Epoca… oh, quella è dinamite. Dici, da dove lo prendi? Perché se prendiamo un denominazionale non è la stessa categoria? Ma, ma, ma… Billy Graham ha girato il mondo! Oral Roberts ha girato il mondo! Tanti convertiti! Ma io sto parlando del Seme originale. Tu puoi avere un campo con tante bellissime piante. A lui piacciono i pomodori, i nostri tenerumi [Il predicatore si rivolge ad un fratello della congregazione e fa una breve digressione – N.d.T.]… Il Profeta dice: “Sono usciti tre seminatori”. Voi sapete che il Profeta era più che evangelista, però sono tre evangelisti nel simbolo: Billy Graham, per le denominazioni, Oral Roberts per i pentecostali, le organizzazioni, magari più numerosi, e poi, la vigna per eccellenza, il Messaggero.
Capite oggi Efesini 4? Sono la diramazione di quella continuità. I ministeri di Efesini 4 del Messaggio dell’Epoca, originali, hanno il Messaggio più di quello di Lutero, più di quello dei metodisti, più di quello dei pentecostali: hanno il Messaggio per l’adozione. Ne potreste vedere un milione tra i pentecostali organizzati e dieci sotto un ministerio, cento, ma quelli sono gli adottati. Amen? Allora sarete pochi, rispetto al numero. Non significa che qui non si possa riempire. Ma la Sposa sarà sempre poca. Quindi quando andrai a scuola sarai sempre particolare. Ti alzerai: capelli lunghi, non tagliati, faccia acqua e sapone. Dicevo alla sorella che sembrava una sposina quando si è battezzata. E allora il diavolo dirà: “Stanno passando i trofei”. E poi arriva la ragazzina moderna: sconcia, seminuda, super truccata… Voi siete i trofei, siete le principesse e i principi di Dio. “La Statura Di Un Uomo Perfetto (62-1014M)” : “368 E questa Chiesa, vedete, sta diventando più piccola, in minoranza. [Il Fratello Branham si riferisce al suo disegno sulla lavagna—Ed.] È molto più appuntito di così, ma è giusto per scriverlo lì di traverso, vedete. Arriva fino alla punta di un ago. Fino a quando, la Chiesa, in minoranza, deve arrivare a un punto che sarà lo stesso tipo di ministero che questo ha lasciato, perché, quando questa Pietra del Capo tornerà… ” Capite cosa siete, cosa siamo? Quella piccola Pietra, quel piccolo Seme. Sto parlando di qualcosa di piccolo ma è più potente della bomba atomica. È eterna. Sono i predestinati. Sono parte di Dio.
Dobbiamo capire però qualcosa d’importante. Nel paragrafo precedente… okay. Mi permetto di leggere questa citazione, perché so che la pensate pure voi in questo modo. Allora vi spiego qualcosa d’importante. Noi predicatori pentecostali abbiamo sempre giocato – è una brutta parola su questo – sulle emozioni. È stato sempre questo. Si cerca di creare l’atmosfera… c’è una parte di verità… preghiamo tutta la notte… facciamo la colonna della preghiera… Ma vedete, quello che cerco di far comprendere, è che centinaia e centinaia di persone si avvicinano per le emozioni ma solo dove c’è il Seme si giunge all’adozione. Crediamo al Profeta, è giusto? Leggiamo questo passaggio. “L’Epoca della Chiesa Smirneana (CAB-04)”: “Noi non diventiamo Progenie tramite la Nuova Nascita, … ” Ma come? Sempre ci viene detto: “Ravvediti e sarai un figlio di Dio!” “… Noi eravamo Progenie perciò siamo rinati, poiché solo l’Eletto può rinascere. La ragione per cui noi siamo potuti essere risvegliati è perché noi eravamo Seme. Se non v’è Seme, non c’è niente da risvegliare!” Ci vogliamo alzare in piedi e ringraziare Dio, Alleluia, gloria al Signore! Alleluia, Alleluia. Accomodatevi. Gloria a Dio.
Potremmo stare tutta la notte a cercare di afferrare il più possibile… ma dobbiamo capire cosa c’è qua dentro, nell’interiore. Ora capitemi. Solitamente la serata finisce con chi viene e ti dice: “Come faccio a sapere se io sono un Seme?” Un altro ti dice: “Ah, allora io me ne vado a peccare, tanto, se sono Seme”. Ma la Sposa dice semplicemente una cosa: “Io sono uno di loro”. Lo vogliamo dire tutti quanti? Se stai credendo a questo Messaggio, se stai credendo a questo Profeta, se credi che Gesù Cristo è il tuo Sposo, cosa vuoi di più? Dici: “Ah, io domani sono attratto ad andare in discoteca” “Oh, io ho girato la stazione radio e ho sentito una musica che mi ha attratto”. State parlando con un ex dj. Sì, vedi cosa succede dopo! Oh, adrenalina, bellissimo, bellissimo. E poi… ti senti in colpa. Ti senti in colpa. È il Seme. Potreste provare a mettervi i trucchi più belli di questa terra a tal punto di diventare delle indiane, con tutto il rispetto, ma arriverete a dire: “Non mi appaga”. E tu vieni in chiesa perché non ti appaga il mondo. Oh, tu dici: “Ma io sto camminando con due piedi, uno nel mondo e uno nella chiesa”. Dio ti trarrà fuori. Dice: “No, non predicare sulla predestinazione, non predicare sul Seme! Perché le persone poi dicono: «Allora pecchiamo, tanto saremo salvati!»” L’eletto non lo dirà mai: l’eletto seguirà questo Messaggio! E poi se l’ha predicato il Messaggero… fa parte dei Sette Tuoni, fa parte del progetto della predestinazione… non abbiamo nulla da temere!
Ora voglio andare verso la conclusione, vorrei leggere come ultima citazione… Intanto questa in “L’Epoca Della Chiesa Laodiceana (CAB-09)” dice : “… con la restaurazione della Parola, verrà la restaurazione della potenza”. E allora lì pensiamo: “Io voglio avere potenza, voglio esercitare la potenza di Dio, visto che nella mia vita c’è la Parola”. Ma stiamo attenti a quest’ultima citazione che voglio leggere. “La Futura Dimora Dello Sposo Celeste E Della Sposa Terrestre (64-0802)”. Dobbiamo capire perché la vita peccaminosa alle volte si riaccende e sentite l’ex alcolizzato che ritorna all’alcool, chi ritorna al mondo… E lì si dice: “È colpa del pastore” “Ha avuto cattiva testimonianza” Fratelli, se dovessimo parlare delle cattive testimonianze… ci vorrebbero non so quanti culti. Guardiamo a Gesù. La Verità è una. Andiamolo a leggere nel Messaggio così poi vado verso la conclusione. “96 Un uomo può ravvedersi dei peccati e pensare ancora a… Beh, magari egli è un uomo immorale, e ogni donna dall’aspetto immorale che incontra, ci pensa ancora. Magari è un ubriacone; ogni volta che sente l’odore di una bevanda alcolica, ne ha ancora voglia. Capite?” Quindi può essere un fratello che sta frequentando la chiesa e si è ravveduto ma quanto sente il peccato attorno si ripresenta.
Guardate cosa dice il paragrafo 90: “90 … quando siete perdonati dei vostri peccati, voi avete solo fatto questo, avete tolto via quello. Ma ciò che ve lo faceva fare è ancora lì. Quella è la vecchia radice della malvagità; è ancora lì.” Quindi la radice è lì e la dobbiamo bruciare – siamo sempre nell’idea del Seme. “112 E poi da Dio scende il Fuoco santo e lo Spirito Santo e brucia tutto il desiderio di peccato, tutta la natura del mondo.” “92… Allora noi produciamo la stessa Vita… ” È questo quello che voglio trasmettervi in chiusura. Noi possiamo pregare per le guarigioni, noi possiamo predicare “bene”, essere i più grandi predicatori – non mi riferisco a me – ma se quell’anima non è quella predestinata lo Spirito Santo non scenderà fino alle fondamenta di quella struttura e quell’uomo o quella donna ritornerà al mondo. E allora cosa possiamo dire? È solamente Grazia!
L’ho raccontato tante volte e voglio raccontarlo di nuovo, sicuramente non per mettere lo sguardo su di me, anzi, io faccio parte di quella categoria di ministri che può essere sempre discusso dalla mattina alla sera. Non sapete quante volte mi ha difeso il fratello Alessandro… chissà quante volte. Quindi, il concetto è questo. Oggi voi vedete persone che prima vi dicono una cosa, poi ve ne dicono un’altra; prima siete simpatici, poi il Signore sembra che dica loro che non siete simpatici; insomma… non si arriva mai su questo! Però voglio parlare ai giovani questa sera. Io posso stare qui a strillare, a gridare, a fare linee di preghiera… dovete capire una cosa… vi racconto solo questo, che può servire a capire quello che abbiamo letto. Io avevo vent’anni quando ritornai al Signore. Sono ventinove anni che predico. Quando ritornai in chiesa davanti a me avevo i ricordi del carcere di Rebibbia, il carcere di Milano, che si chiama ‘Opera’, il carcere ‘Ucciardone’ di Palermo. Io andavo a trovare tutti i miei parenti, compreso mio padre, quindi… il mio giro turistico era entrare nel carcere, passare dalla perquisizione… Io ero da bambino abituato che bussavano alla porta… dovevamo dormire vestiti perché in tre minuti dovevano entrare – venivano spesso – per le perquisizioni, perché purtroppo la mia famiglia ha preso una strada sbagliata.
Ora, parliamoci chiaro: ma io a vent’anni in chiesa che ci stavo a fare? Ero un mafioso, eppure dentro quel corpo Dio aveva quel Seme. E qualcosa dentro diceva: “Tu sei uno di loro”. E io andavo lì, dicevo: “Ti amo Signore, ma non potrò mai essere come quei santi uomini che predicano”. Avevo un altro problema. Giovani, ascoltatemi bene: la musica. Oh, altro che alcol. Io la musica l’amavo. Oggi canto cantici. E quando andavo in chiesa ero in combattimento: “No, non vado più in chiesa perché per ora sto camminando lontano dal Signore”. Vai in chiesa. E io facevo una cosa: il sabato ero in discoteca e la domenica ero in chiesa. Il classico pentecostale ti bombardava: “Andrai all’inferno se vai in discoteca!”. E dicevo: “Per me sta parlando”. “Andrai all’inferno se bevi alcol!”. Avevo bevuto whisky la sera prima. Eh, bel problema. E c’era l’elenco. I diaconi li trovavi davanti alla porta e ti guardavano… in chiesa da me, quando eravamo bambini, i bambini avevano le orecchie lunghe. Il nostro pastore aveva un suo mandato: ci conosceva da bambini e quando vedeva che sbagliavamo ci dava uno schiaffo. Oggi credo che scapperemmo. E se andavi da tuo padre o da tua madre per dire: “Il pastore mi ha dato uno schiaffo” diceva: “Mi hai fatto fare brutta figura”, e te ne dava un altro!
E stavo lì. Tra il peccato e… [Il predicatore parla brevemente del figlio – N.d.T.] … ma vedete, io sono arrivato. Non ce la facevo. Perché trovavo in chiesa il fondamentalista che mi diceva: “Non c’è più niente da fare”, poi c’era l’altro che ti diceva: “Ma vai avanti. Ma guarda quanti si sono sviati. Quanti sono tornati nelle religioni, nel mondo… Dio perdonerà”. Insomma, ero più confuso. Fondamentalisti da un lato e liberali dall’altro. Al centro c’ero io. E allora un giorno non ce l’ho fatta più, e dissi a qualcuno: “Se ce n’è un milione nell’inferno, basta, sarò un milione e uno io. Non ci riesco!” E allora vi racconto questo, e poi andiamo in chiusura. Quella notte andai ai piedi del Signore. Ora, fratelli, è la verità quella che vi sto dicendo. Io ero ritornato… non fumavo… però nei locali notturni ti riempi di cattivi odori. È come l’inferno là dentro: c’è il fumo, i colori delle luci. Io ritornai quella notte, avevo vent’anni. Mi misi, chiusi la finestra, era molto tardi, e per non vedere la luce cercavo di fare così. Credetemi, mi misi a piangere. Ero un fallito. Non ci riuscivo! Io… il mio grande problema erano gli amici. Non riuscivo a lasciarli. Tu oggi puoi dire: “Io non ci riesco a lasciare quel dato problema!” E cominciai a piangere, e cercavo di dormire. Ma piangevo, provavo vergogna… oggi in discoteca, domani in chiesa… che tipo di persona sono? Oh, fratelli. Fu in quel momento della mia vita, che non dimenticherò mai… Io dicevo: “Non riuscirò a cambiare, non ce la faccio!” Sentii un grande tuono e una Voce, piena di autorità, riempiva il cosmo con l’eco. Ma sapete cos’è bello? Lui vi parla con amore. Lui è vostro papà e mamma. Mi ha chiamato Piero. Sapete, all’anagrafe sono Pietro, ma mi ha chiamato Piero, come mi chiamate tutti!
E mi disse queste parole – è il Messaggio di stasera. Possiamo venire noi ministri che saltiamo, noi ministri che vi diciamo: “Andrete all’inferno se non fate così!”, noi ministri che invece diremmo chissà che cosa… E Lui mi disse: “Non tu…” – la ricetta, fratelli, è questo quello che io non capivo, poi l’ho trovato ne “La Futura Dimora Dello Sposo Celeste E Della Sposa Terrestre” e io non ero nel Messaggio – “… il Mio Spirito brucerà il peccato nella tua vita. Non tu!” Non ci puoi riuscire sorellina, non ci puoi riuscire fratello, non puoi uscire dall’alcol, non puoi uscire dalla musica, non puoi uscire dal problema agli occhi: devi lasciare lo Spirito Santo operare. Lascerai il fumo, ma ci ritornerai. Ma la ricetta è stata questa: “Il Mio Spirito… ”. Tu sei il Seme originale di Dio, devi credere che quello Spirito preordinato per te, quella teofania, quella teofania ti influenza, e dice: “Basta! Sdegno!”
E allora mi disse in quella notte: “Tu sarai un predicatore ripieno di Fuoco”. Io non lo sto dicendo per me. Voi dite: “Ma, il Fuoco perché siamo i pentecostali originali?” Capitemi. Allora preghiamo, le anime sentono il Fuoco, possono crollare per la potenza di Dio, possono ricevere lo Spirito, ma non vedetelo come lo vedono i pentecostali. Il Profeta dice che lo Spirito Santo, come opera, è già con voi da quando cominciate a dire: “Sento di andare in chiesa”. Capite? Poi si arriva sempre a un picco. “Fratello io ancora non sento di averlo ricevuto”. Ma è lo Spirito che ti ha portato qua. In conclusione, è questo che vi voglio dire: è il Fuoco che scende tramite il Messaggio, al di là di quello che stiamo dicendo, che ti fa andare stasera con la Semenza attiva dentro. E dici: “Oh, io ho compreso stasera, che non sono le mie capacità, ma è perché sono uscito dall’amnesia. Ora io vedo. Ora io ho più della sigaretta. Io ho un Messaggio”. Alleluia! Ecco perché predico sempre sulla santificazione, sui doni dello Spirito. Se domani qualcuno dice: “Oh, il fratello Pietro è troppo fondamentalista! Oh, il fratello Pietro parla sempre dei doni!” O qualcun altro potrebbe dire: “Oh, il fratello Pietro è molle, predica sulla santificazione e sulla… ”. Non m’importa. M’importa solo quello che ho ricevuto quel giorno.
Sono passati ventinove anni e vi dico che umanamente sono quasi un fallito ma spiritualmente in quella croce ho trovato la vittoria. Oggi, giovane… vorrei soltanto strimpellare un canto con voi e poi concluderò… vorrei che tutti quelli che vi sentite piccoli… qui siete continuamente incoraggiati a fare qualcosa per il Signore, è vero, però io voglio semplicemente dirvi quest’oggi: Dio sta cercando una piccola pietruzza. Dio sta cercando qualcuno che possa dire: “Io non sono come il pastore. Io non sono come quel tale evangelista”. William Branham era figlio di un alcolizzato, fu un uomo povero, fu un uomo con un livello scolastico molto basso. Ma quando predicò le montagne tremarono. Vogliamo alzarci in piedi.
C’è qualcuno che vuole dire: “Io sono fallito come uomo. Io sono fallita come donna. Ma con Cristo sono vittorioso”. Alleluia, stiamo in comunione nella presenza di Dio. Alleluia. Amen. Alziamo le nostre mani e cantiamo un coro tutti quanti insieme, “Io ti amo nell’amore del Signore”. E mentre cantiamo diciamo: “Signore, il Tuo Fuoco questa sera alimenta la mia Semenza perché io credo di essere un predestinato”. Oh, Alleluia.
Cantiamo tutti quanti insieme.
[Cantico e momento di preghiera – N.d.T.]
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